Criptovalute in crollo, da Trump all’FBI la situazione è poco chiara

Come stanno andando le criptovalute? Dubbi e incertezze sul futuro.

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Si fa sempre più critica la situazione per il mondo delle criptovalute, a lanciare l’allarme sono alcuni esperti e analisti che ormai vedono Bitcoin e soci sul punto di crollare. C’è anche però chi vede questa come un’occasione per ripartire e investite appunto proprio su quelle crypto che ora sono scese e costano meno.

Criptovalute, è davvero finita?

C’è chi davvero sta facendo già il funerale alle criptovalute, chi invece pensa sia solo un calo fisiologico e che se si investe nuovamente il valore tornerà presto alto. Come stanno realmente le cose al di là delle possibili flessioni fisiologiche che questa materia così liquida si porta inevitabilmente dietro? La realtà è che si tratta di una valuta troppo legata agli umori dei big. Il caso di Elon Musk è ormai notorio a tutti, ma di recente anche Donald Trump ha voluto dire la sua contro Bitcoin, e definendolo addirittura una truffa.

C’è poi l’immancabile Cina che proprio non vuol saperne di riconsiderare le sue posizioni in merito a questo tipo di economia virtuale, infine c’è l’operazione dell’FBI che è riuscita a recuperare una parte dei Bitcoin che i ladri hacker dell’oleodotto di Colonial Pipeline avevano ottenuto come riscatto, cosa che ha fatto probabilmente storcere il naso in quanto riuscire a bloccare una parte del riscatto significa mettere in discussione i sistemi di sicurezza delle criptovalute stesse. C’è però chi prova a smontare questi tre capi d’accusa, o quanto meno spiegarli meglio.

Il crollo delle criptovalute

Per quanto riguarda la notizia dell’FBI, la polizia in pratica è arrivata al wallet degli hacker con un block explorer, arrivando quindi a seguire le tracce del pagamento e recuperando una parte del riscatto. A dire il vero però nulla di particolarmente anomalo, la blockchain risulterebbe quindi sempre sicura, semplicemente l’FBI ha dei mezzi che nessun comune mortale può avere, quindi è un fatto da mettere in conto. Per quanto riguarda la questione Trump, possiamo certo dire che spesso l’ex presidente degli USA ha messo bocca su argomenti che non gli competono, possiamo altresì immaginare che anche stavolta però l’imbeccata gli sia arrivata da esterni. Ad ogni modo, pare che il casus belli sia da imputarsi alla decisione di El Salvadord di portare il Bitcoin come valuta a corso legale.

Dunque, più che una presa di posizione reale sui Bitcoin, sembra più una mossa politica per screditare lo stato dell’America Centrale.

Ma insomma, queste criptovalute sono crollate quindi oppure no? Il calo dei vertici, Dogecoin, Ethereum e Bitcoin è evidente, eppure c’è chi va ancora in controtendenza, come nel caso di CumRocket, la valuta virtuale lanciata per il mondo dell’intrattenimento per adulti che può essere utilizzato per acquistare e vendere contenuti a luci rosse. A quanto pare, però, ancora una volta, dietro l’ascesa di questa crypto c’è Musk che con una serie di tweet l’ha praticamente sponsorizzata.

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