Cos’è il Project Baseline di Google e in che modo può salvarci

Ultimamente si parla di Project Baseline, il nuovo progetto con cui Google rafforza ulteriormente il legame tra tecnologia e salute. Ecco in cosa consiste il Project Baseline e come può salvarci.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Ultimamente si parla di Project Baseline, il nuovo progetto con cui Google rafforza ulteriormente il legame tra tecnologia e salute. Ecco in cosa consiste il Project Baseline e come può salvarci.

Tecnologia e salute sono due elementi che negli ultimi tempi stanno formando un legame sempre più stretto grazie all’avanzare delle nuove tecnologie e all’interesse diretto di aziende tech come Apple, Samsung e Google. Non è un caso che in commercio vi siano prodotti sempre più finalizzati al monitoraggio della salute, incentrati sul benessere, sul fitness, ma anche sulla misurazione del battito cardiaco e sulla possibilità di controllare il proprio stato di salute. Project Baseline è la nuova idea di Google che ha lo scopo di ricostruire una mappa genetica dell’essere umano con la finalità di dare maggiore autorevolezza alla medicina predittiva: più che a una cura delle malattie, quindi, Big G vuole far sì che l’uomo, in un futuro non troppo lontano, sappia riconoscere i sintomi delle malattie più comuni e soprattutto regolare la propria salute e condurre uno stile di vita sano per evitare l’avanzare di malanni e altri tipi di danni al proprio corpo.   LEGGI ANCHE Google butta l’occhio su Novartis: lenti a contatto intelligenti in arrivo?  

Come può salvarci il progetto Baseline di Google?

Il fatto che ci sia un’intera divisione di Google incentrata sul settore salute lascia qualche spunto di riflessione su come la tecnologia stia avanzando sempre più rapidamente verso il controllo positivo della medicina. Oggi come oggi non è del tutto impensabile credere a un domani in cui i medici saranno molto più agevolati nel loro compito grazie all’ausilio di tecnologie indossabili e non, ma soprattutto è facile credere come noi cittadini comuni potremo diventare medici di noi stessi, soprattutto sotto l’aspetto della prevenzione.   Project Baseline di Google mira proprio a questo: a prevenire le malattie, piuttosto che a curarle, fornendoci una guida utile e necessaria a comprendere come condurre uno stile di vita salutare e come evitare il verificarsi di malattie o di altri problemi. Utilizzando inizialmente uno sparuto gruppo di testanti anonimi, Project Baseline ha la finalità quasi blasfema di studiare il genoma umano per ricostruire il corpo perfetto, ovvero il corpo in perfetta salute.   Al Wall Street Journal, il responsabile del progetto Andrew Conrad, ha esplicitato il succo del Project Baseline con un esempio calzante: si pensi ad esempio a un uomo che riesce ad assimilare cibi grassi senza problemi a causa della presenza di un biomarcatore, magari assente in altri individui: sarà proprio quest’assenza il campanello d’allarme per questi ultimi individui, i quali saranno più soggetti a problemi di natura cardiovascolare e potranno quindi prevenirli cambiando il proprio stile di vita e le proprie attitudini.   Non sappiamo ancora per certo quanto ci vorrà prima che il progetto prenda vita, quel che è certo è che potrebbe volerci un bel po’ di tempo (ma sarebbe tempo ben speso). Inutile quindi chiedersi se un domani questa metrica verrà implementate sulle tecnologie indossabili di Google, perché un domani, per come viaggia la tecnologia, i wereables potrebbero essere già stati sostituiti da qualcos’altro. Di certo, il fine ultimo non cambia: migliorare la nostra vita a cominciare dalla salute. Uno scopo nobile, ma decisamente lungo e complesso.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove tecnologie