Cosa e come cambierà Microsoft dopo i licenziamenti (e chi ne farà le spese)

Licenziamenti in arrivo in casa Microsoft dopo l'incorporamento con Nokia: come cambiano i piani dell'azienda e chi ne pagherà le conseguenze (oltre ai dipendenti)?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Licenziamenti in arrivo in casa Microsoft dopo l'incorporamento con Nokia: come cambiano i piani dell'azienda e chi ne pagherà le conseguenze (oltre ai dipendenti)?

Microsoft taglierà fino a 18 mila posti di lavoro nel 2015, vale a dire il 14% della propria forza lavoro, con ingenti tagli, a quanto si dice, soprattutto in Finlandia e Cina, rispettivamente per la componente ingegneristica e quella manifatturiera. Non ce lo si sarebbe mai aspettato, forse, ma è così: a farne le spese uno dei prodotti che derivano dalla più recente acquisizione, ovvero quel Nokia X che sta andando tanto bene nelle vendite. Sì, potrebbe essere proprio il Nokia Android a pagare le conseguenze di questo pesante ridimensionamento.   LEGGI ANCHE Microsoft: 18000 licenziamenti in arrivo. E’ effetto fusione con Nokia Primo spot per i Microsoft Lumia (in stile Nokia)  

Microsoft e Nokia = 18.000 licenziamenti

Per Microsoft è l’inizio di una nuova era e ovviamente a ogni nuovo inizio corrisponde la fine di un ciclo: il ciclo in questione è quello dei software per computer e corrisponde alla filosofia della società perseguita finora. Adesso l’obiettivo è un altro: essere più veloci, ma soprattutto adattarsi al cambiamento e svilupparsi in un contesto nel quale altre  aziende la fanno da padrone. Sul mobile, ad esempio, con Apple e Samsung sugli scudi, ma anche su tutto quello che l’innovazione tecnologica ci porterà nel futuro. Se da una parte i tagli saranno concentrati in Finlandia, sarà a Tampere e Salo dove verranno prodotti gli smartphone (e i tablet?) rispettivamente di fascia media e alta, mentre la sede di Oulu chiuderà i battenti. Pechino e San Diego sono le altre tre città che vedranno una drastica riduzione di personale. In Vietnam e in Cina ci si focalizzerà sulla produzione dei device, mentre la componente software proseguirà in Finlandia e Svezia. Sono poi previsti delle nuove produzioni e riparazioni in altri posti come in Brasile, e più nello specifico a Manaus, in Messico e in Ungheria.  

Licenziamenti Microsoft: chi ne farà le spese (oltre ai dipendenti)

L’incorporamento della divisione mobile di Nokia è proprio l’avvio al cambiamento, ma si pensa, come ha affermato Stephen Elop, che ci si concentrerà soprattutto sui Nokia Lumia piuttosto che sul Nokia X: o meglio, Microsoft proseguirà a sviluppare le sue strategie low cost, ma spingendo sul prestigioso marchio Lumia. Gli obiettivi ufficialmente dichiarati dai vertici Microsoft, dopotutto, sono due: semplificazione del lavoro al fine di velocizzarlo e integrazione dei servizi Nokia nella Microsoft. Quindi via i procedimenti lunghi e laboriosi, sì alla velocizzazione decisionale e a un’accelerazione dei processi manageriali. Per integrazione s’intende pensare i dispositivi mobile come qualcosa d’indispensabile sia per il business sia per la vita privata. Sostanzialmente l’idea è quella di rendere uno smartphone un passepartout universale in grado di agevolarci la vita sia a lavoro sia a casa. Nokia X ha avuto vita breve e a confermarlo è stato lo stesso Satya Nadella: “Produrremo Lumia low cost sostituendo così la linea Nokia X con prodotti con sistema operativo Windows Phone”. Ciò avverrà subito, precisa Nadella, mentre Nokia X, XL e X2 saranno gli unici modelli della linea, primi e ultimi, e continueranno a ricevere assistenza.

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