Cookie spiano il nostro pc, cos’è e come difendersi dai tracker nascosti

Stop ai cookie di tracciamento, ecco come difendere il nostro pc dai tracker che ci spiano.

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Stop ai cookie di tracciamento, ecco come difendere il nostro pc dai tracker che ci spiano.

Come funzionano i cookie di tracciamento? Come l’etichetta di un codice a barre, ci informa Avast. Ed è con questo sistema che i tracker spiano i nostri movimenti online e possono quindi poi essere in grado di rubare le nostre informazioni personali, risalendo a conti e password. Cosa fare?

Cookie di tracciamento sul pc

Come difendersi dal tracker che ci spia? In realtà tutti i siti utilizzano i cookie, e quando ne visitiamo uno ci viene espressamente chiesto di accettarne il fatto autorizzando con una spunta su ok. Ad ogni modo, vediamo quali sono le piccole procedure da seguire per limitare i danni con chi vuole usare o cookie in modo irregolare. Innanzitutto, è opportuno usare sempre lo stesso browser, dopodiché, di tanto in tanto, andare nelle impostazioni del menu e scegliere cosa eliminare dai dati di navigazione. In questo caso avrete quindi anche una buona conoscenza dei cookie con i quali siete venuti a contatto e vi farete un’idea del mondo del web più ampia.

E’ consigliabile fare questa operazione almeno ogni settimana, proprio per mantenere evitare di dover poi cancellare troppo e anche per essere il meno tracciati possibile. Oltre ai suggerimenti che vi abbiamo appena descritto, però, esistono servizi a pagamento degli stessi antivirus, uno dei più famosi ed efficaci è quello offerto da Avast, che in questo caso ci spiega anche nel dettaglio e più precisamente cosa sono i tracker presenti nei cookie online.

“Questi cookie di tracciamento nascosti vengono memorizzati nel tuo pc, consentendo alle aziende di memorizzare le tue attività sul web. I tracker online vengono salvati sul pc quando si visita un sito web. Non è semplice sbarazzarsene. Tengono traccia aggressivamente delle tue attività online e possono raccogliere oltre 3000 tipi di dati personali. Creano un dossier personale estremamente dettagliato su di te e lo vendono a diverse aziende. Gli inserzionisti possono così scegliere te fra tanti, inviarti spam sotto forma di pubblicità mirate, addirittura mostrarti i prezzi maggiorati, invadendo la tua privacy e violando il tuo diritto all’anonimato”.

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