Connessione veloce in Italia: quando?

La connessione veloce in Italia è sempre più un miraggio: se si continua a crescere a questi ritmi, probabilmente se ne riparlerà tra cinquant'anni, soprattutto perché intanto gli altri Paesi volano. Facciamo il punto della situazione.

di Daniele Sforza, pubblicato il
La connessione veloce in Italia è sempre più un miraggio: se si continua a crescere a questi ritmi, probabilmente se ne riparlerà tra cinquant'anni, soprattutto perché intanto gli altri Paesi volano. Facciamo il punto della situazione.

La connessione internet in Italia è lenta quanto un cammello: ci piazziamo solo al 47° posto nella classifica stilata da Akami, che ha monitorato lo stato di Internet nel mondo monitorando la velocità di connessione in tutti i Paesi. Fortunatamente siamo al di sopra di Paesi come Arabia Saudita e Sudafrica, ma se guardiamo alla velocità media (la nostra è di 5.2 Mbps) e la raffrontiamo con quella del primo Paese in classifica (la Corea del Sud, con 23.6 Mbps), ci cascano le braccia. Forse molti di voi non lo sanno, forse altri lo sospettano da tempo, ma la velocità di connessione in Italia è misera, la Fibra Ottica è un fantasma da più parti d’Italia e anche l’ADSL non raggiunge alcuni comuni. Insomma, un quadro impietoso.   TI POTREBBE INTERESSARE Ecco come usiamo internet e cosa ci mancherebbe se non ci fosse  

Connessione più veloce: in quali Paesi?

Nelle prime dieci posizioni troviamo i seguenti Paesi (tra parentesi la velocità di connessione):

  • 1) Corea del Sud (23.6 Mbps);
  • 2) Giappone (14.6 Mbps);
  • 3) Hong Kong (13.3 Mbps);
  • 4) Svizzera (12.7 Mbps);
  • 5) Olanda (12.4 Mbps);
  • 6) Lettonia (12 Mbps);
  • 7) Svezia (11.6 Mbps);
  • 8) Repubblica Ceca (11.2 Mbps);
  • 9) Finlandia (10.7 Mbps);
  • 10) Irlanda (10.7 Mbps).

Come possiamo vedere, a parte il podio, occupato da tre Paesi asiatici, il resto della classifica è occupato dai Paesi europei. Tra le crescite più rilevanti rispetto all’anno scorso, invece, figurano quelle della Turchia (65%) e quelle di Spagna, Russia e Irlanda, che hanno superato il 40% di incremento. La crescita più bassa, invece, spetta all’Ungheria (17%), mentre l’Italia si staziona 5 punti sopra (22%), ma con solo il +0,4% rispetto allo scorso trimestre. Sopra i 10 Mbps di velocità, l’Italia non supera neppure il 10%: è l’unico Paese, assieme solo alla Turchia, a non aver sorpassato doppia cifra. Nel Belpaese, infatti, solo poco più di 4 italiani su 100 utilizza l’high broadband (lo scorso anno era circa il 2%). Per quanto riguarda la banda larga l’Italia registra un tasso di crescita del 54%, ma anche in questa classifica produce risultati molto deludenti, stazionandosi al 46° posto. E’ la Turchia, in questo contesto, a primeggiare con il 250% di crescita, seguita da Spagna (188%) e Francia (144%). Sopra l’incremento del 100% anche Portogallo e Irlanda, con un valore di crescita che ha comunque investito in generale tutti i Paesi, mentre in Italia si arranca. Anche per ciò che concerne la connessione mobile l’Italia suscita perplessità attestandosi a una velocità media di connessione pari a 4,6 Mbps, ben distante dai 14,7 Mbps della Corea del Sud. Nulla di preoccupante, comunque: tanto noi italiani siamo esperti di storia medievale, vero Franceschini?

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