Con Waldio la durata della batteria non sarà più un problema

Si chiama Waldio, viene dalla Corea del Sud, e promette di aumentare considerevolmente l'autonomia dei nostri smartphone.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Si chiama Waldio, viene dalla Corea del Sud, e promette di aumentare considerevolmente l'autonomia dei nostri smartphone.

Oggigiorno siamo tutti quanti, chi più chi meno, afflitti da un problema: no, non la crisi economica, nemmeno la mancanza di lavoro, e neppure la difficoltà di arrivare a fine mese. Oltre questi problemi, ben più grandi, ce n’è uno che ci tormenta le giornate: la scarsa durata delle batterie dei nostri smartphone. Ogni nuovo modello – spesso top di gamma – che esce promette prestazioni più veloci e un risparmio energetico che influisce positivamente sulla batteria, ma alla fine il gioco è sempre lo stesso: l’autonomia è scarsa e a volte gli smartphone non arrivano neppure a fine giornata. Dalla Corea del Sud arriva un dispositivo che promette di rivoluzionare questo settore e migliorare questo problema: si chiama Waldio ed è un progetto ideato e sviluppato da un team di ricercatori della Hanyang University guidato dal professore You-jip Won.  

Come e perché Waldio migliorerà l’autonomia delle nostre batterie

Waldio funziona in modo tale da eliminare la quantità di dati immagazzinati nella memoria affinché la batteria non si deteriori e la capacità dello smartphone resti intatta il più a lungo possibile. Waldio, infatti, promette di velocizzare veramente e in modo efficace le prestazioni del dispositivo aumentando anche le prestazioni della batteria. I ricercatori sudcoreani hanno infatti scoperto che una consistente riduzione dei dati scritti sulla memoria, influenza positivamente l’autonomia della batteria, aumentandola del 39% rispetto allo standard.   Il funzionamento di Waldio va proprio in questa direzione: l’aumento di dati scritti nella memoria, infatti, inficerebbe sul funzionamento di quest’ultima, che andrebbe così a deteriorarsi man mano che utilizziamo il nostro smartphone. Il sistema inventato dai sudcoreani, invece, accelererebbe la scrittura dei dati sulla memoria del dispositivo impedendo che la scrittura di una buona parte dei dati venga trascritta sulla memoria, e perciò riducendo considerevolmente la scrittura e la lettura dei dati sugli hard disk dei dispositivi.   Come ha affermato You-jip Won, “Il core di questa tecnologia è quello di archiviare quantità minime di dati. Ciò renderà possibile l’uso prolungato di memorie flash a basso costo, come se fossero memorie più costose”. Per il momento la tecnologia che è alla base di questo sistema è in fase di test e quindi potremmo disporre di questo sistema a breve. Waldio riuscirà a salvare le nostre batterie? Solo il tempo ci darà la risposta a questa domanda.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove tecnologie

I commenti sono chiusi.