Con l’app Grabb puoi fare tutto, ma il colosso asiatico pensa anche all’ambiente

La super app cinese ora salvaguarda anche l'ambiente.

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Grab

Non soltanto un colosso del fintech, ma anche una spiccata sensibilità ambientalista. Questo è Grab, l’app cinese che sta spopolando e che ora pensa a una nuova funzione di compensazione del carbonio per i suoi viaggi.

Grab, l’app per fare tutto

In Cina è una vera e propria super app, con Grab infatti è possibile fare tutto, ordinare del cibo, prenotare una corsa in taxi, controllare il saldo in banca, fare la spesa e altro ancora. Ad aprile Grab è sbarcata a Wall Street grazie ad un merger con una Special Purpose Acquisition Company che l’ha valutata quasi 40 miliardi di dollari. La società con sede a Singapore però ora pensa anche a come ridurre l’impatto del carbonio per i viaggi due suoi utenti. Ma in che modo? Con una nuova funzione che permetterà ai clienti acquistare compensazioni di carbonio a meno di 0,10 dollari a corsa.

Ma non è tutto, perché tale importo andrà a progetti di riforestazione e conservazione gestiti da organizzazioni non governative locali. Ma la vena ambientalista di Grab non finisce qui, perché gli alberi saranno piantati nelle foreste GrabForGood dell’azienda in Indonesia, Malesia, Thailandia e Vietnam attraverso organizzazioni partner. Le GrabForGood Forests sono spazi dedicati alle iniziative di piantagione di alberi di Grab nell’ambito del programma di compensazione del carbonio. Tale funzione sarà lanciata a luglio in Indonesia, Malesia e Thailandia, e in seguito si aggiungeranno altri paesi del sud-est asiatico.

Grab, nuova partnership per la startup

Nuova partnership annunciata da Grab, l’azienda ha infatti annunciato un accordo strategico con Hyundai Motor Group nei servizi di mobilità per concentrarsi ora sull’adozione di veicoli elettrici (EV) nel sud-est asiatico.

Attraverso questa partnership rafforzata, entrambe le società svilupperanno una roadmap congiunta per i veicoli elettrici per aiutare ad affrontare i punti deboli dell’adozione che i conducenti hanno sollevato, come i costi, la mancanza di stazioni di ricarica e i lunghi tempi di attesa. Si attende il lancio di programmi pilota già da quest’anno.

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