Commissione Europea cambia le regole dello streaming, Netflix e Amazon verso rivoluzione

Importante novità in arrivo dalla Commissione Europea, i siti di streaming come Netflix e Amazon Prime Video dovranno avere più contenuti del vecchio continente.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Importante novità in arrivo dalla Commissione Europea, i siti di streaming come Netflix e Amazon Prime Video dovranno avere più contenuti del vecchio continente.

Importante novità arriva dal Festival di Venezia, dove per l’occasione si è intervistato Roberto Viola (Direttore generale del dipartimento della Commissione Europea, diretto interessato del settore “communications networks, content and tecnhology”). Viola ha dichiarato che presto i grandi colossi dello streaming come Netflix e Amazon Prime Video dovranno inserire nel proprio catalogo europeo almeno il 30% di contenuti del vecchio continente.

30% di Europa nei siti di streaming

Sembra un’informazione di poco conto, e invece potrebbe rivoluzionare completamente l’approccio che le grandi multinazionali di streaming hanno avuto fin qui, accaparrandosi esclusivamente prodotti che facciano monetizzare. Vengono un po’ in mente le regole sportive, come quelle relative al tesseramento degli extracomunitari nel calcio, o alla vecchia regola, sempre calcistica, di avere un ristretto numero di stranieri. Ad ogni modo, con il 30% di prodotti europei nei paesi appunto europei, le piattaforme dovranno adeguarsi. In un catalogo di 3000 titoli, almeno 900 dovranno essere europei.

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Non è escluso che il regolamento sia ulteriormente personalizzato, con percentuali specifiche relative alla nazione stessa che trasmette i contenuti della piattaforma. Facciamo un esempio, nel 30% di contenuti europei trasmessi in Italia, una percentuale potrebbe riferirsi anche a contenuti italiani. Ad ogni modo, i due grandi colossi del settore, Netflix ed Amazon, non hanno ancora raggiunto tale percentuale, che andrà in vigore come vero e proprio regolamento a partire da dicembre 2018. Entrambi però non sono lontanissimi dal raggiungerla. Prime Video in particolar modo sembra ben fornito per quanto riguarda i trash movie all’italiana di qualche decennio fa, mentre non certo questo si può dire per quanto riguarda i contenuti originali.

In questo senso si è invece già mossa Netflix, che ha già sfornato in passato diversi film italiani, oltre che una serie di successo come Suburbia. Sicuramente però dovrà aumentare la propria produzione se vorrà mettersi in pari. Questo comunque significherà quasi certamente un aumento degli abbonamenti, proprio per finanziare eventuali nuovi progetti europei (o nazionali) e rientrare nella percentuale richiesta. Inoltre, i fans potrebbe storcere il naso anche sulla qualità, visto che non sempre il vecchio continente riesce a reggere il passo delle serie USA.

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Argomenti: Netflix in Italia

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