Messenger punta al business: ecco come

Facebook sta cambiando Messenger puntando più lo sguardo verso il business: ecco quali sono le prossime novità in arrivo.

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Facebook sta cambiando Messenger puntando più lo sguardo verso il business: ecco quali sono le prossime novità in arrivo.

Creare solo per gli utenti non porta reddito, pensare invece alle aziende sì: ed è con questa intenzione che Facebook sta cambiando Messenger, non drasticamente, ma puntando sempre di più sul business per ottenere qualche introito in più. E si parla di buoni introiti. State tranquilli, innanzitutto, perché Messenger è e resterà quel che già è, ovvero un servizio di messaggistica che si può sfruttare per chattare e conversare online con gli amici – e che peraltro sta crescendo sempre di più, visto il +16,7% di utenti iscritti al servizio registrato nell’ultimo anno – ma nel breve futuro sarà anche un modo di comunicare con le aziende, tramite assistenti virtuali (chatbot) o reali, per avere particolari informazioni.   Un aspetto che tuttavia sarà a tutto vantaggio degli utenti, che non riceveranno messaggi e conversazioni indesiderate – avendo il diritto di bloccarle – e che potranno parlare con le loro aziende di riferimento in modo rapido e semplice. Per il momento la novità è in fase di test su un gruppo di utenti selezionati, ma se le cose dovessero andare per il verso giusto, il rilascio pubblico potrebbe essere imminente.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#Messenger guarda sempre più al business[/tweet_box]   Insomma, Messenger sta cambiando e sta cambiando in meglio, soprattutto per Facebook, che in questo modo spera di ottenere più guadagni dai servizi resi alle aziende. Per ora ci sono solo 20 marchi selezionati, tra cui spuntano Sephora – già attiva nella comunicazione via SMS ai suoi clienti fidelizzati – e Chase Bank, ma è naturale che il bacino potrebbe allargarsi sempre di più e ogni azienda che vorrà presentificarsi in questo servizio potrebbe sborsare una determinata cifra al servizio, ringraziandolo così per l’opportunità data da Messenger di stringere relazioni più forti con i suoi clienti.   Se da un lato la nuova funzione agevolerà gli utenti che vogliono parlare con le aziende, dall’altro anche le aziende potranno parlare con i clienti, ma questi ultimi saranno più protetti e potranno scegliere se interagire o bloccare e/o silenziare le comunicazioni indesiderate. Inoltre saranno applicate regole precise per aziende e sviluppatori, proprio per evitare messaggi persecutori e “difendere” la tranquillità degli utenti – e anche per impedire la fuga di questi ultimi dal servizio di messaggistica.   Messenger punta dunque al business, ma non troppo: lo fa affinché Facebook possa guadagnare e per nascondere in un certo senso questa più che giusta prospettiva aziendale, il servizio si arricchirà di funzioni, come la già presenta possibilità di scambiarsi denaro, o visualizzare il meteo e altre informazioni e notizie utili.   L’indiscrezione sull’aspetto aziendale peraltro proviene da Biz Carson, giornalista di Business Insider, secondo la quale un gruppo di utenti selezionati sta testando il servizio, utenti a cui poi il team coordinato da Zuckerberg chiederà punti di forza e punti di debolezza del servizio offerto, al quale partecipano circa 20 marchi importanti e rinomati, in modo tale da offrire a un’utenza più ampia un servizio già completo e ottimizzato sotto ogni singolo aspetto.   Al fine di incrementare i guadagni e guardando in prospettiva, Messenger sfrutterà i bot anche per diventare una sorta di e-commerce: tempo fa, l’ex PayPal David Marcus, assunto da Zuckerberg per l’occasione, aveva preventivato:” Immagina un’applicazione che ti ricordi che è il compleanno di tua moglie, ti domandi se le vuoi comprare dei fuori, li acquisti per te e poi glieli mandi”.

Siamo convinti che molto presto parleremo anche di questo.

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