Display del futuro: come saranno secondo LG e Microsoft

La rivoluzione del settore mobile potrebbe passare per i display del futuro di smartphone e tablet: LG e Microsoft hanno già qualche idea molto interessante in merito.

di Daniele Sforza, pubblicato il
La rivoluzione del settore mobile potrebbe passare per i display del futuro di smartphone e tablet: LG e Microsoft hanno già qualche idea molto interessante in merito.

L’evoluzione degli smartphone e dei tablet, probabilmente, non passerà solamente per miglioramenti e ottimizzazioni del comparto tecnico: il loro potenziamento si sta sviluppando e si svilupperà ulteriormente con l’implementazione di nuove tecnologie, come ad esempio nuovi sistemi di riconoscimento, inedite funzioni di sicurezza e introduzione di realtà virtuale o realtà aumentata. La prima vera rivoluzione, che stiamo peraltro già vivendo, di smartphone e tablet passerà per i display e per il loro utilizzo. Il pannello di un dispositivo, dopotutto, è quella componente che di più visualizziamo e sulla quale maggiormente interagiamo, pertanto ci è venuto quasi spontaneo chiederci come saranno i display del futuro. Una domanda la cui risposta cade a fagiolo proprio in questi giorni, con novità in tal merito che stanno già preparando due colossi del settore: LG e Microsoft. Dai loro concept, dalle loro idee e da come intendono svilupparle, possiamo già farci un’idea di quale strada potrebbero intraprendere e percorrere i display di smartphone e tablet del futuro.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Come saranno i display del futuro su smartphone e tablet? Forse una risposta ce l’hanno LG e Microsoft[/tweet_box]  

Il nuovo sensore di impronte digitali di LG Innotek

La prima grande novità proviene da LG, e più nello specifico da LG Innotek, e riguarda sostanzialmente una delle principali componenti che sono state introdotte recentemente nel settore degli smartphone di fascia medio-alta e alta, vale a dire il sensore di impronte digitali, finalizzato al riconoscimento delle impronte digitali del proprietario del telefono, allo sblocco del dispositivo e ad altre funzionalità integrative. L’idea che LG Innotek sta sviluppando e che risulta molto innovativa riguarda proprio il cambiamento di questo sensore, che finora è posizionato solitamente sul tasto di accensione e risulta ben visibile in termini di aspetto e design. LG Innotek, ora, vuole nascondere il sensore di impronte digitali sotto il display, facendo dunque sparire i classici pulsanti e conferendo al fingerprint scanner un meccanismo di funzionamento comparabile a quello che solitamente utilizziamo sui pannelli: il touchscreen.   Il sensore di impronte digitali diventerà dunque un sistema sofisticato di sensori non più visibile come ora e che adempierà al suo compito mediante il touchscreen. Ciò porterà enormi vantaggi al design dei futuri dispositivi, se si pensa che l’eliminazione dei pulsanti fisici potrebbe rendere il tutto più leggero e sottile e inoltre non sarà esposto all’esterno, e dunque a fatti accidentali come cadute o urti, aumentando pertanto la robustezza complessiva e l’integrità del dispositivo in generale. Non solo: la stessa LG Innotek ha rivelato che il nuovo sensore di impronte digitali sarà caratterizzato da un livello di precisione più elevato rispetto a quella attuale. L’azienda ha inoltre precisato che lo strato di vetro che ricopre il nuovo sensore, impedirà che quest’ultimo venga a contatto con l’acqua o con elementi esterni che potrebbero accidentalmente danneggiarlo, sia sotto l’aspetto estetico sia sotto quello funzionale.   Considerando che il fingerprint scanner rappresenta una componente di evidente successo e la sua crescita è stimata esponenzialmente per i prossimi anni, l’innovazione di LG potrebbe portare anche le altre aziende sulla stessa strada, poiché garantirebbe loro enormi vantaggi e libertà sotto l’aspetto del design dei propri dispositivi, senza dimenticare ovviamente la sicurezza del sensore medesimo. Inoltre, stando ad alcune fonti, anche Qualcomm starebbe lavorando a una novità del genere: è dunque una corsa contro il tempo per vedere chi farà prima, ma siamo sicuri che il sensore di impronte digitali nascosto sotto il vetro del display rappresenterà il futuro dei display dei nuovi smartphone e tablet nei prossimi anni.  

Il Pre-Touch di Microsoft

Se LG sta pensando a un nuovo scanner di impronte digitali, Microsoft sembra essere molto più avanti, anche se la novità di cui andremo a parlare, almeno per il momento, risulta essere solo una semplice ricerca, con possibile sviluppo nei prossimi anni. Il progetto a cui sta lavorando il ricercatore Ken Hinckley porta l’emblematico nome di Pre-Touch Sensing for Mobile Interaction. Si tratterebbe di una novità rivoluzionaria che evolverebbe in modo drastico e decisivo il nostro modo di concepire e utilizzare il display del nostro smartphone o tablet.   Il futuro del display secondo Microsoft sta in uno smartphone che, prima che voi compiate l’azione che intendete compiere, vi comprenda al volo e predica ciò che state per fare, senza neppure che tocchiate lo schermo. La ricerca che si sta effettuando nei laboratori Microsoft punta nella direzione di uno smartphone che capisca il vostro atteggiamento nei suoi confronti e si pieghi di conseguenza alle vostre necessità. State impugnando il dispositivo con una sola mano? Allora il display vi mostrerà un’interfaccia che potrete gestire semplicemente e comodamente. State visualizzando un video? Non c’è bisogno che toccate il pannello: una volta che ci sarete vicino, vi compariranno i tasti principali da selezionare, come Play o Stop, Rewind o Forward.   Il progetto in questione, ovviamente, apre la strada a nuove possibilità e a una innumerevole e ampia gamma di prospettive che potrebbero essere in futuro implementate sui nuovi smartphone e tablet: per ora, tuttavia, resta solo un progetto di ricerca, ma è quasi scontato che presto entrerà in un piano di sviluppo e che torneremo a parlare a lungo delle novità apportate da questa nuova tecnologia.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Notizie, Nuove tecnologie