Come proteggersi da Cryptolocker: attenti a quella e-mail (e non aprite nessun link o allegato)

Non aprite quella e-mail: non è il titolo di un nuovo film horror, ma semplicemente un invito a non farvi fregare dal virus Cryptolocker. Ecco cos’è e come funziona.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Non aprite quella e-mail: non è il titolo di un nuovo film horror, ma semplicemente un invito a non farvi fregare dal virus Cryptolocker. Ecco cos’è e come funziona.

Purtroppo non tutte le e-mail indesiderate finiscono nella cartella dello spam, alcune s’intrufolano nei meandri della casella di posta pulita e sembrano perfino vere, inviate magari da aziende, enti o gestori che vi inviano un messaggio con tanto di link o allegato PDF da scaricare, perché il messaggio in questione stimola la vostra curiosità o la vostra ansia. È il virus Cyrptolocker, da alcuni mesi ormai vera e propria croce del web e degli utenti e su cui la Polizia Postale non fa altro che continuare a diramare avvisi e informazioni utili su tale truffa. Perché di vera e propria truffa si tratta, invero, con un gruppo organizzato di malintenzionati che riesce a criptare tutti i file presenti nel vostro computer e a chiedere il riscatto in cambio di un software di decrittazione.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]#Cryptolocker è il nuovo cancro di internet: se ricevete una e-mail sospetta, cestinatela subito[/tweet_box]   Al sottoscritto, come già accaduto, vi può arrivare una e-mail in cui il mittente si spacciava per un noto gestore o fornitore di energia e nell’oggetto viene richiesto il pagamento di una fattura errata o da pagare. Dunque, aprendo la e-mail, repentinamente da cestinare, si apre una sorta di messaggio istituzionale in cui si richiede la somma di tot euro, da elargire entro una specifica data. Basta tuttavia visualizzare alcune informazioni per capire se la mail che abbiamo ricevuto sia vera o un totale falso malevolo. Innanzitutto va letta l’e-mail: difficile che un ente istituzionale scriva da una casella di posta elettronica che termina, ad esempio, con .se e il cui indirizzo non presenta comunque alcun carattere istituzionale. In secondo luogo l’oggetto della mail, abbastanza sgrammaticato e che un italiano non scriverebbe mai – anche se su questo abbiamo dei dubbi. In terzo luogo l’ortografia della mail, ovvero la sua eventuale scrittura corretta: se vi capita di visualizzare errori o orrori ortografici e scritte sgrammaticate, è praticamente certo che quella mail dovete solo cestinarla o indirizzarla nella casella dello spam in attesa che venga eliminata automaticamente.   Dunque, prestate la dovuta attenzione, anche se la e-mail in oggetto vi sta mettendo nel panico perché vi richiede il pagamento di una bolletta arretrata o da pagare entro la data tot. Se aprite la e-mail e cliccate sul link o sul file in allegato, infatti, il virus s’impadronisce del vostro PC e di tutto quello che vi è contenuto. I cybercriminali chiedono dunque un riscatto di centinaia di euro in bitcoin in cambio di un programma gratuito finalizzato a riavere i vostri dati. La Polizia Postale afferma tuttavia che non dovete cedere al ricatto, poiché non è detto che dopo il pagamento del riscatto, i malintenzionati vi diano questo fantomatico software. Prestate perciò la necessaria attenzione alle e-mail fraudolente, sospette e inviate da mittenti sconosciuti o inaspettati e fate periodicamente un backup dei vostri dati per non rischiare di perderli per sempre.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Non cedete alla richiesta di riscatto, dice la Polizia Postale #Cryptolocker[/tweet_box]   Se volete ottenere ulteriori informazioni, potete recarvi sul sito del Commissariato di P.S. che potrete prendere come principale punto di riferimento e scaricare anche come applicazione gratis per smartphone e tablet. Per regole generali finalizzate alla protezione dei vostri dati, consultate questa piccola guida alla sicurezza online.

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Argomenti: Notizie, Sicurezza