Clubhouse è già un fenomeno, ma forse è solo l’ennesima operazione di marketing

Il nuovo social basato sulla voce, Clubhouse dice di essere quello di cui ora abbiamo bisogno.

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Il nuovo social basato sulla voce, Clubhouse dice di essere quello di cui ora abbiamo bisogno.

C’è un nuovo social che rischia di divenire un vero e proprio fenomeno, stiamo parlando di Clubhouse. Sviluppato dall’imprenditore della Silicon Valley Paul Davison e dall’ex impiegato di Google Rohan Seth, l’applicazione ha ricevuto circa 12 milioni di finanziamenti, ma oggi vale già 100 milioni.

Clubhouse, il nuovo fenomeno

Al momento il social è solo in modalità beta, è possibile scaricarlo già su iPhone anche da noi in Italia, ma per utilizzarlo poi ci vorrà un invito speciale da parte degli sviluppatori stessi, in quanto è ancora appunto in work in Progress. Ma perché si parla già di un successo annunciato? Secondo gli esperti Clubhouse sta interpretando al meglio ciò di cui ora abbiamo bisogno.

Dopo il fenomeno dei social da video (TikTok) e delle immagini (Instagram) ora c’è bisogno di parlare, di voce e pensieri da esprimere. E Clubhouse promette proprio questo. Sul sito ufficiale si legge che l’app in questione è “un nuovo prodotto social basato sulla voce che permette alle persone, ovunque si trovino, di chiacchierare, raccontare storie, sviluppare idee, approfondire amicizie e incontrare nuove persone interessanti in tutto il mondo”.

Ma è davvero così tangibile questo bisogno, o semplicemente si tratta dell’ennesima trovata di marketing che spingerà ora molti utenti a credere di aver davvero bisogno di questo social? E’ molto probabile che la verità sia proprio questa, infatti già molti vip ne stanno parlando e lo stanno sponsorizzando, e sappiamo quanto sia fondamentale l’imput che questi influencer mandano per quanto riguarda il mondo social.

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