Che ne sarà di Google Plus?

Il 28 giugno 2011 nacque Google Plus: a 4 anni dalla sua fondazione, si discute ancora del suo futuro. Che ne sarà di Google Plus? Passerà a nuova vita o è destinato al tramonto definitivo?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Il 28 giugno 2011 nacque Google Plus: a 4 anni dalla sua fondazione, si discute ancora del suo futuro. Che ne sarà di Google Plus? Passerà a nuova vita o è destinato al tramonto definitivo?

Il 28 giugno del 2011 Google lanciò il suo social network in fase beta e al quale si poteva accedere solo su invito. Tre mesi più tardi, venne invece rilasciata la versione definitiva, e dopo un iniziale e crescente interessamento da parte degli utenti, che vedevano Google Plus come una valida alternativa a Facebook, il social di Big G cominciò la sua fase declinante e adesso, non c’è anno che non si vociferi sullo stato comatoso in cui verte e sulla probabile morte futura. Fatto sta che a 4 anni dalla sua nascita, Google Plus è ancora vivo, sebbene sembra che stia perdendo pezzi mese dopo mese. C’è da dire che Google non ci va piano con la sua creatura social e negli ultimi tempi sembra che l’azienda di Mountain View stia scorporando lentamente il social delle sue funzioni e dalla barra degli strumenti.   Dapprima è stata la volta di Foto, che Google ha fatto diventare app stand-alone, di fatto scorporandola totalmente da Google Plus. Ovviamente si è speculato molto sullo staccare la spina (lentamente) al social network, ma dai vertici sono arrivate voci rassicuranti sul futuro di Google Plus, sul quale si parla (spesso e volentieri) di nuova vita. In verità questa novità è stata particolarmente gradita dagli utenti del social network, che possono dialogare tra di loro senza avere le bacheche intasate di Foto o di argomenti poco interessanti alle loro cerchie.   Poi è stato il turno della scomparsa del link diretto a Google Plus dalla barra degli strumenti. Un cambiamento avvenuto nel più totale silenzio, a dire il vero. Infatti, in alto a destra da un po’ di tempo non si vede più il collegamento rapido a Google Plus, né al proprio account social. Per accedere a Google Plus sarà necessario quindi cliccare sull’icona delle app Google e trovarla così al primo posto insieme alle altre applicazioni. Fa specie comunque notare come il link diretto al social non sia più così immediato e visibile, come si trattasse di un’altra bocciatura da parte di Big G nei confronti della sua creatura social. Certamente, la nuova disposizione del collegamento diretto non facilita le cose a chi accede spesso al social network.   Al di là di tutto, Google Plus di recente sembra essersi ripreso dall’emorragia degli utenti. L’impressione è che l’apparente “impoverimento” imposto da Google verta nella direzione di far diventare Google Plus una comunità minimalista, dove aziende e privati dialogano tra di loro scambiandosi prevalentemente opinioni e interessi o discutendo su link condivisi. La “nuova vita” di Google Plus annunciata da Bradley Horowitz sembra partire proprio da questo punto: nascondere l’importanza del social, ma al tempo stesso renderlo un punto di riferimento per chi è abituato a condividere le proprie esperienze su Google Plus e non è un caso che le “nicchie” di maggior successo siano proprio le comunità su un determinato argomento o su una specifica app Google.   Quel che sembra certo è l’allontanamento di Google Plus da certe dinamiche di “ecosistema“: l’approccio sarà più minimalista e la strategia di volerlo spingere a tutti i costi – finora rivelatasi fallimentare – sarà messa da parte, anche per accontentare – e lasciare in pace – chi questo social network lo utilizza da tempo e non vuole separarsene, ma anzi vuole continuare a utilizzarlo senza sentirsi parte del fratello storpio di Facebook, bensì di una grande comunità a sé stante che con gli altri social non ha nulla a che spartire.

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Argomenti: Social Network