Che 2016 sarà per gli iPhone? Non molto buono per Morgan Stanley

L'analista Katy Huberty di Morgan Stanley prevede un 2016 in calo riguardo alle vendite degli iPhone: ma da cosa dipenderebbe questo decremento?

di Daniele Sforza, pubblicato il
L'analista Katy Huberty di Morgan Stanley prevede un 2016 in calo riguardo alle vendite degli iPhone: ma da cosa dipenderebbe questo decremento?

Il ruolo della Cassandra spetta a Katy Huberty, analista di Morgan Stanley, che prevede un 2016 affatto roseo per Apple relativamente alle vendite degli iPhone. Colpa di cosa? Di chi è la responsabilità? Sul banco degli imputati ci va un mercato che comincia a superare i livelli di saturazione, affiancandosi a una politica dei prezzi che diventa sempre più elevate, tant’è che le stime 2016 per gli iPhone raccontano di un calo delle vendite del 5,7%, anticipato dalla revisione sulle unità vendute nell’ultimo trimestre 2015, che subisce anch’esso un declino.     Il decremento del 5,7% di vendite di iPhone stimato dall’analista di Morgan Stanley farà certamente discutere, anche alla luce degli ultimi dati relative alle vendite dei nuovissimi iPhone 6S e iPhone 6S Plus, che continuano a bruciare record di vendite e che al momento registra un importante incremento: le unità vendute nel 2015 – almeno fino ai dati emersi – segnano infatti 231 milioni, largamente superiore alle 169 milioni di unità vendute l’anno scorso. Nel computo complessivo dei ricavi, Apple sorride grazie anche ad Apple Watch, che raccoglie la cifra interessante di 21 milioni di unità vendute.   Quel che è lampante, comunque, è la salita al vertice di Apple dal 2007, anno del rilascio ufficiale del primo iPhone, con appena 1,4 milioni di unità vendute, a oggi, con le 231 milioni di unità sopraccitate, registrando record su record, scalando le classifiche dei dispositivi più venduti e aumentando ingenti guadagni nelle casse di Cupertino. Tuttavia, la Huberty segnala un possibile decremento a partire dall’anno prossimo, come a dire che il 2015 è stato l’anno più importante per Apple, l’anno in cui si è toccato la massima punta possibile, a cui segue poi una inevitabile discesa.   Tra le cause principali di queste stime in negativo spiccano l’aumento dei prezzi in certi mercati – soprattutto quello cinese – e la saturazione di un mercato troppo ricco di dispositivi, che si alimenta ogni mese di nuovi device con altrettante nuove funzionalità. Il fatturato di Apple tuttavia continuerà a crescere anche grazie alla commercializzazione di altri prodotti, come per l’appunto Apple Watch, ma anche Apple TV e gli altri prodotti che Apple presenta e lancia praticamente ogni trimestre. Inoltre vanno messi in conto anche altri fattori, come il fatto che tali stime potrebbero avverarsi solo nel caso in cui Apple compia passi falsi: l’iPhone 7, di cui già si vocifera parecchio in giro, potrebbe rappresentare una svolta in questo senso, contribuendo ad ampliare ulteriormente la fetta degli acquirenti.   Non ci resta che aspettare un anno esatto a partire da oggi per capire se le previsioni di Katy Huberty si concretizzeranno o se assisteremo a una nuova serie di record infranti in quanto a unità vendute.

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Argomenti: Smartphone

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