CES 2018 made in Italy, le proposte italiane di quest’anno a Las Vegas

Le novità al CES 2018 con le startup nostrane che tengono alta la bandiera del made in Italy. Ecco i progetti più interessanti presentati a Las Vegas.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Le novità al CES 2018 con le startup nostrane che tengono alta la bandiera del made in Italy. Ecco i progetti più interessanti presentati a Las Vegas.

Viva Las Vegas cantava Elvis Presley, ma quando si tratta del Consumer Electronic Show, sono tutti i fans della tecnologia a incitare alla leggendaria città dei sogni del Nevada, ed il canto arriva anche dall’Italia. Anche il CES 2018 vede la presenza di molte realtà nostrane, andiamo a fare una carrellata del made in Italy presente al convegno di quest’anno.

CES 2018, le novità presenti dall’Italia

Sono decine le startup italiane presenti a questa edizione del CES di Las Vegas, il convegno dove vengono presentate le novità in campo tecnologico che segneranno i prossimi mesi del settore. La Sardegna è la regione che porta nel Nevada il maggior numero di progetti quest’anno, ben sette. Ma l’Italia è davvero ben rappresentata con una serie di novità che variano ampiamente in tutti i settori dell’alta tecnologia: dall’impiego di dispositivi indossabili per il monitoraggio della salute (Avanix, RECU) ad alimentazione (BENTUR) e agricoltura di precisione (Agricolus), dalla realtà virtuale (Orwell VR) all’analisi dei Big Data, fino al gaming, alla mobilità (MyAir), alle energie rinnovabili e alle smart city.

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Tra i più rappresentativi c’è il progetto Agriculus della perugina TeamDev. Di recente CEO Andrea Cruciani ha scambiato alcune battute con i giornalisti. Ecco uno stralcio dell’intervista: “È un onore, e anche un impegno, essere nella prima delegazione ufficiale italiana al CES: noi partecipanti sentiamo la grande opportunità che questo palcoscenico può offrirci e la sfida di essere arrivati, come gruppo-nazione, in ritardo rispetto ad altre nazioni europee che hanno ormai una presenza massiccia all’evento da anni. […]

Il nostro team è composto da competenze multidisciplinari tra cui agronomi, data scientists, esperti di dati GIS (sistemi cartografici), User eXperience e sviluppatori software. Un team così articolato, e anche complesso da costituire, è necessario quando si vuole portare all’agricoltura sistemi di supporto alle decisioni. Sistemi che integrano tecnologie complesse come l’IoT, i dati satellitari da droni, il machine learning ed i predictive analytics. Inoltre, vista la particolarità dell’argomento, tutto questo deve essere trasferito agli agronomi e agli imprenditori agricoli in un modo utilizzabile e facilmente interpretabile con il fine ultimo di ottimizzare il loro lavoro giornaliero, riducendo gli sprechi ed aumentando la qualità della produzione. Noi proponiamo quindi una costellazione di applicativi software che possono predire malattie, ottimizzare l’utilizzo dei trattamenti, dare ragguagli sulla produzione futura e tenere in contatto tutti gli operatori che operano nell’azienda agricola, in modo che tutti possano sapere quando e cosa fare nel momento più opportuno”.

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Argomenti: Tendenze del web, Nuove tecnologie