Canone Rai, esenzione aprile 2017: si può richiedere se si usa smartphone, tablet e computer?

L'esenzione canone Rai si può richiedere fino al 30 aprile 2017: si deve pagare se si usano smartphone, tablet e computer desktop?

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L'esenzione canone Rai si può richiedere fino al 30 aprile 2017: si deve pagare se si usano smartphone, tablet e computer desktop?

Il mese di aprile rappresenta la prima scadenza ufficiale per poter richiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai 2017: l’ultima data utile è il 30 aprile. Molti si staranno chiedendo cosa occorre fare se si segue la televisione utilizzando dispositivi come smartphone, tablet e computer desktop. La domanda è lecita, anche perché – occorre sempre ricordarlo – il Canone Rai è una tassa non collegata alla visione dei canali o all’utilizzazione di un servizio, ma al puro e semplice possesso di un dispositivo atto alla ricezione del segnale. La domanda, dunque, da porsi è la seguente: computer, smartphone e tablet rappresentano un ‘apparecchio televisivo’ oppure no? Si può richiedere l’esenzione Canone Rai 2017 se non si possiede una ‘vera’ televisione? La risposta è più complessa di quanto si possa immaginare, ma anticipiamo che è, per così dire, ‘favorevole’.

Sempre per quanto riguarda l’esonero, ecco il nuovo modello di autocertificazione.

Esenzione Canone Rai 2017: cosa dice la legge riguardo dispositivi come smartphone, tablet e computer?

Innanzitutto, occorre fare chiarezza sulla normativa in vista dell’esenzione dal pagamento della tassa del Canone Rai 2017. A tal proposito, preferiamo citare direttamente la nota tecnica che è stata emanata a mo’ di spiegazione dal Ministero dello Sviluppo Economico in data 30 aprile 2016:

«Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno. […] Non costituiscono quindi apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, ed ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare».

Semplificando al massimo, guardare la televisione tramite dispositivi come computer, tablet e smartphone potrebbe portare al pagamento del Canone Rai 2017 e dunque all’impossibilità dell’esenzione. La questione è che, come ogni normativa, il tutto sembra essere più complesso: spieghiamo, allora, perché, nella maggior parte dei casi, è possibile richiedere effettivamente l’esonero dal pagamento.

Qui, sempre per quanto concerne l’esonero dal Canone, modello di non detenzione: si può presentare tutto l’anno, ecco le novità.

Canone Rai 2017: esenzione possibile se si usano smartphone, tablet e computer – ecco come

Fermo restando che per chiedere l’esenzione dal Canone Rai 2017 bisogna dimostrare di non aver alcuna televisione, ecco come richiederla se si utilizzano smartphone, tablet e computer desktop. Analizzando la normativa, infatti, si capisce chiaramente come il pagamento diventa necessario, utilizzando questi dispositivi non immediatamente associabili a un apparecchio televisivo, soltanto se colleghiamo ad esempio il monitor del nostro PC a un decoder o a un cosiddetto Tuner TV interno o esterno che sia. In effetti, qualora si abbia un computer con un Tuner TV integrato nella scheda madre o inserito via porta USB o se, ancora, il dispositivo rimanda il segnale via wireless, allora è necessario pagare il Canone Rai.

Nella maggior parte dei casi, dunque, essendo rara questa procedura di installazione di un Tuner TV, se si guarda la televisione semplicemente utilizzando lo streaming concesso da molti siti ufficiali (via browser), allora si può richiedere l’esenzione del Canone Rai 2017.  Semplificando al massimo, visto che la chiarezza nella materia giuridica non è mai troppa, si può affermare che 1) se si usa un Tuner TV (e dunque si utilizza l’antenna, classica o parabolica che sia) allora bisogna pagare il Canone Rai, 2) se si guarda la televisione utilizzando semplicemente internet, allora si può chiedere l’esonero.

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