Camion a guida (parzialmente) autonoma: il primo circola già in Nevada

Freightliner Inspiration Truck è il primo camion a guida parzialmente autonoma ad aver ricevuto il via libera per circolare sulle strade del Nevada. Ecco come funziona.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Freightliner Inspiration Truck è il primo camion a guida parzialmente autonoma ad aver ricevuto il via libera per circolare sulle strade del Nevada. Ecco come funziona.

I veicoli a guida autonoma o parzialmente autonoma stanno diventando realtà, nel senso che stanno per uscire dalla fase di test per entrare nell’atteso periodo di commercializzazione. In Nevada, ad esempio, potrà circolare liberamente il primo camion a guida parzialmente autonoma, in attesa che anche gli altri Stati diano il via libera. Concepito e sviluppato dalla divisione americana dell’azienda tedesca Daimler, si chiama Freightliner Inspiration Truck e salverà la vita e le giornate a molti camionisti, liberandoli dalla “condanna” di avere il controllo sul mezzo pesante per ore e ore di viaggio lungo strade spesso uguali e noiose, riducendo non solo la stanchezza e la fatica del guidatore, ma anche contribuendo alla pulizia dell’ambiente.   Dopo aver effettuato numerosi test su oltre 16 mila chilometri di strada, l’Inspiration Truck è il primo camion a guida (parzialmente) autonoma ad aver ricevuto il via libera per circolare sulle strade del Nevada. Guida parzialmente autonoma perché il guidatore potrà prenderne possesso durante i momenti e i percorsi più delicati del viaggio, come nei punti di stoccaggio o nelle strade cittadine, ma anche per effettuare un sorpasso o un semplice cambio di corsia. Ciò si traduce però in un notevole risparmio di stress per il camionista, che durante i lunghi tratti di strada non urbana, potrà godere di un maggiore relax, mettersi le mani dietro la testa e guardare il paesaggio mentre il camion sfreccia autonomamente sull’asfalto.     La guida parzialmente autonoma del Freightliner Inspiration Truck consiste perciò in una tecnologia che funge da importantissimo supporto per l’autista in momenti nei quali la fatica si fa più sentire. La tecnologia si basa su un sistema – Highway Pilot – che sfrutterà radar e videocamere per effettuare un viaggio tranquillo e sicuro, capace di monitorare la situazione del traffico e l’andamento del percorso. Il sistema, inoltre, potrà anche comunicare con sistemi gemelli installati su altri camion a guida parzialmente autonoma, ai fini di un dialogo tecnologico che consenta una maggiore sicurezza durante il viaggio: se ad esempio lungo il viaggio il camion rallenta per scarsa visibilità, lo stesso faranno gli altri mezzi pesanti, “avvertiti” preventivamente.   Last but not least, l’importanza data all’ambiente e in particolare alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica del 5% rispetto alla media.     Non male, no?

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Argomenti: Veicoli a guida autonoma

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