Ora legale 2017, spostate le lancette? Come affrontare il cambio e i disturbi con lo smartphone

Spostate le lancette? Ecco tutto quello che occorre sapere sul cambio ora legale 2017 in Italia: storia, disturbi e le migliori app Android e iPhone.

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Spostate le lancette? Ecco tutto quello che occorre sapere sul cambio ora legale 2017 in Italia: storia, disturbi e le migliori app Android e iPhone.

Ed allora? Spostate le lancette per l’arrivo dell’ora legale 2017? Ecco come fare e, soprattutto, come usare lo smartphone per superare i piccoli disturbi legati al jet-lag.

Nella notte tra oggi sabato 25 marzo e domani domenica 26 marzo 2017, c’è il cambio ora: legale questa volta, per cui bisognerà spostare le lancette in avanti di un’ora. Alle ore 2.00 (ma, ovviamente, potrete farlo con comodità domattina) occorrerà posizionare gli orologi sulle 3.00 e così si dormirà un ora in meno. Del resto, il detto già dice solitamente ‘Aprile dolce dormire’, ma con l’istituzione dell’ora legale, questa sonnolenza tipicamente connessa all’ingresso della primavera è aumentata.

Ecco, allora, la storia recente dell’ora legale, i possibili disturbi alla salute e come affrontare la ‘transizione’ tramite smartphone (con le app che monitorano il sonno).

Qui i problemi per iPhone e Android causati dal cambiamento d’orario.

Cambio ora legale in Italia 2017: un po’ di storia e i motivi 

La prima volta che è comparsa l’ora legale in Italia bisogna tornare indietro al 1916, ai tempi della Prima Guerra Mondiale: in quel momento, c’era necessità di un’ora di luce in più durante la giornata, per perfezionare la preparazione delle munizioni. Da quel momento in poi, l’ora legale è stata introdotta e cancellata a tratti fino al 1966, quando è stata introdotta per l’ultima volta e mai più ‘rimossa’. Quali le motivazioni? Le medesime: il risparmio energetico. Grazie alla possibilità di utilizzare la luce naturale per un’ora in più durante la giornata lavorativa, il risparmio per aziende e famiglie risulta essere notevole ed in più è una pratica eco-friendly, perché permette un risparmio fino al 50% delle emissioni di anidride carbonica. Dunque, solo vantaggi? No, perché la maggior parte delle persone soffre di disturbi connessi al cambio ora legale. Vediamo quali e in che modo gli smartphone possono esserci d’aiuto.

Qui la storia e le info risparmio energetico con approfondimenti.

Ora legale 2017: il cambio può portare i seguenti disturbi

Molti di noi li riconosceranno immediatamente i disturbi più comuni connessi al cambio ora legale (ma anche a quello che si verifica a ottobre con il ritorno all’ora solare). Innanzitutto, l’ansia e l’umore: i cambiamenti del ciclo circadiano, cioè il ritmo sonno-veglia, possono influenzare in maniera profonda i nostri stati d’animo, facendo anche percepire maggiormente la spossatezza e la stanchezza, nonché indebolendo le difese immunitarie. L’ora legale, tra le altre cose, sembra colpire maggiormente chi fa una vita sedentaria ed è cardiopatico o obeso: potrebbe essere il momento giusto per dare inizio a una dieta o comunque iniziare a muoversi di più, dando inizio ad un’attività fisica.

La produzione di serotonina non potrà che fare bene: riduzione di stress, minore irritabilità e la percezione che si sta facendo qualcosa per il proprio corpo.

Per rimettersi in sesto dopo il cambio ora legale, che di fatto produce comunque un effetto jet-lag, i consigli che possiamo dare riguardano anche l’alimentazione – sarebbe preferibile, soprattutto di sera, mangiare in maniera molto leggere – e la gestione del sonno, cercando di conciliarlo con tisane a base di tiglio, melissa e camomilla. Ma intanto ci sono anche gli smartphone che possono esserci d’aiuto.

Cambio ora legale 2017: le migliori app Android e iPhone

In conclusione accenniamo ad alcune app per Android e iPhone che potrete trovare molto utili per la gestione dell’attività fisica e soprattutto del sonno dopo il cambio ora legale 2017. Le app Entrain e Jet Lag Rooster sono pensate proprio per l’analisi del sonno dopo un jet-lag; l’applicazione ‘Sleep as Android’ non solo presenta grafici approfonditi sulla situazione del sonno (che monitora mediante i sensori di movimento e di suono dello smartphone), ma dà consigli utili e personalizzati su come ‘conciliare’ il sonno. Molto ben fatte anche SleepBot e SleepBetter, le quali approfondiscono non solo la relazione tra sonno e attività fisica, ma sono decisamente personalizzabili.

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