Business Intelligence e SEO: Considerazioni e Tool per Aumentare le Vendite Online: intervista a Simone Durante

Un'intervista a Simone Durante, esperto SEO, ci permette di penetrare nella business intelligence. Consigli e approfondimenti per le vendite online.

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Un'intervista a Simone Durante, esperto SEO, ci permette di penetrare nella business intelligence. Consigli e approfondimenti per le vendite online.

Pubblichiamo la nostra intervista a Simone Durante, titolare della web agency Seoroma e Consulente e Docente SEO (Search Engine Optimization), nonchè amico con il quale abbiamo a volte piacevolmente scambiato opinioni professionali, e al quale ci è sembrato naturale chiedere di raccontarci la business intelligence e chiarire una serie di meccanismi che riguardano la SEO.

Investireoggi: Simone, come descriveresti la nostra epoca quanto a business online?
Viviamo in un’epoca che potremmo definire di sovraottimizzazione informativa, nella quale l’efficienza dei business online prevede l’impiego di strumenti avanzati in grado di discernere le informazioni preziose da quelle non distintive e che permettono di competere con concorrenti sempre più preparati. Per rispondere alle domande di marketing e massimizzare l’efficacia del nostro sito web, abbiamo due strumenti potenti, preziosi e flessibili a nostra disposizione, e si chiamano business intelligence e SEO!

Cosa si intende per business intelligence?
La business intelligence è una strategia di brand awareness orientata a sostenere la crescita delle imprese attraverso lo studio di fenomeni aziendali di interesse al fine di motivare strategie commerciali e di crescita attraverso una corretta interpretazione dei trend e dai dati in nostro possesso. L’analisi di grandi masse di dati strutturati può essere di grande aiuto per direttori finanziari, responsabili di centri di costo per generare analisi predittive e piani commerciali motivati da solide e collaudate analisi. I trend di investimento negli strumenti di analisi di dati strutturati sono generalmente in crescita, in quanto permettono a realtà di ogni dimensione di valutare e misurare le performance aziendali e trarne preziose indicazioni sulle scelte di impiego delle risorse da adottare.

Quali sono i vantaggi che possono portare i sistemi di business intelligence?
I complessi e avanzati sistemi di business intelligence appartengono a un piano più alto di direzione e rendicontazione aziendale, basato anche su analisi in real time e provenienti da fonti diverse, e consentono di :

  • competere con maggiore efficienza con i competitor
  • costruire report personalizzati a partire dalle esigenze degli utilizzatori
  • individuare i trend di maggiore redditività relativamente a evoluzione storica della propria azienda, andamento stagionale, livello di concorrenza
  • organizzare i feedback dei clienti per migliorare la customer satisfaction
  • unire informazioni provenienti da archivi storici, analisi di trend settoriali e obiettivi per generare piani aziendali e più lungo respiro
  • ottenere risultati in tempi più rapidi all’interno di strategie di largo respiro
  • condividere una maggiore chiarezza sugli obiettivi aziendali e i piani per raggiungerli a diversi team di lavoro

Il mondo delle ricerche online si è fatto immensamente vasto e variegato, con molteplici fonti e formati a cui ci si può fare riferimento per trarre informazioni di considerevole importanza sui business e trend settoriali.

Qual è stato l’impatto dei social network? 
Con l’esplosione del fenomeno social network dell’ultimo decennio è nata una branca, la social analytics, volta a raccogliere e misurare dati provenienti dalle piazze di condivisione virtuale (social media, blog, forum…) per comprendere il tipo di ricerche e di gradimento degli utenti, sostenere le analisi di mercato con dati più profondi e rappresentativi. Oltre a ciò, naturalmente, c’è l’ottimizzazione per i motori di ricerca, la SEO.

Come si applica la Business Intelligence alla SEO?
La SEO comprende gli interventi di ottimizzazione volti a incrementare le azioni di acquisto attraverso la comprensione delle dinamiche alla base del traffico ai portali e dell’evoluzione dei lead all’interno del funnel di vendita. Mentre le società di grandi dimensioni si avvalgono di web agency strutturate per migliorare le performance dei portali dei clienti, le aziende piccole e medie possono incaricare una risorsa interna che, previa adeguata formazione per merito dell’insegnamento di una figura senior o della frequentazione di un corso SEO, può monitorare i risultati ottenuti attraverso la presenza web, concepire piani di produzione dei contenuti in grado di convertire i visitatori e sviluppare iniziative promozionali promosse attraverso diversi media.

Dunque, quanto può essere utile investire nella business intelligence e in progetti SEO?
L’analisi dei dati del web consente di automatizzare decisioni a sostegno del content marketing e di sostenere le redazioni di contenuti:

  • per decidere con cognizione di causa dove investire il proprio budget in funzione della maggiore redditività storica e di quella attesa del portale
  • per incrementare la consapevolezza delle aziende sui contenuti in grado di generare maggiori ritorni
  • per assegnare ai risultati della keyword research un budget proporzionale al rendimento storico e agli obiettivi prefissati dal management
  • per prevedere l’evoluzione del traffico e delle ricerche, delle fonti più profittevoli di visite, della difficoltà e competizione a cui sottostare
  • per individuare quali contenuti riconducibili al brand conviene diffondere per sostenere una profittevole strategia di link building
  • per capire quali elementi ostacolano una apprezzabile navigazione
  • per comprendere che genere di clienti visita con continuità il nostro sito o ecommerce
  • per realizzare quali elementi portano gli utenti ad abbandonare la pagina o a proseguire l’acquisto per correggere problemi

Naturalmente non si tratta di attività da compiere manualmente, esistono degli strumenti di business intelligence per generare analisi e report con cui indirizzare il management aziendale verso le decisioni più opportune all’interno dei vincoli predisposti.

Quali sono gli strumenti più adatti per coltivare la business intelligence?
Innanzitutto, Google Analytics: si tratta di una avanzata piattaforma gratuita di raccolta, analisi ed esposizione dei dati che permette di verificare in maniera intuitiva l’organizzazione e i risultati del proprio sito. Google Analytics consente di comparare il rendimento dei diversi contenuti realizzati sotto forma di indicatori quali visite, download, backlink, di monitorare le fonti di traffico (ricerca organica, a pagamento, tramite social network). Una apprezzabile capacità di Analytics inoltre è quella di segmentare il complesso di visitatori in base a particolari criteri (il genere degli utenti, la provenienza geografica, il device e il browser utilizzato…) per definire l’interesse nelle fasce di prodotti e servizi più profittevoli.

Qlik® è, invece, una piattaforma di business discovery che permette di generare pratiche visualizzazioni di dati e di condividerle con il proprio team di lavoro; questo sistema è concepito per navigare grandi moli di informazioni in maniera intuitiva anche se non si possiedono nozioni di programmazione e di rispondere a importanti domande per il management.

Google Data Studio, poi, è una suite avanzata, flessibile ma dalle funzionalità che scendono in profondità, a supporto del marketing che permette di analizzare allo stesso tempo fonti variegate (Analytics, Adwords, DoubleClick…): a partire dalla connessione con una o più fonti – ad esempio un account di Google Analytics – si può creare un report pratico e visivamente intuivo.

Microsoft Power BI, infine, è una suite a metà tra la data visualization e la business intelligence, che mette a disposizione una sessantina di connettori a strumenti come Analytics, Adwords, database e CRM. Essa permette di integrare query senza espansioni e di produrre delle avanzate dashboard impiegabili su ogni dispositivo.

 

Simone Durante è titolare della web agency Seoroma, con la quale offre corsi SEO, consulenza a siti web e aziende.

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