Twitter, è guerra contro i soprusi online: gli strumenti contro bullismo e cyberbullismo

Twitter e gli altri social network si stanno sensibilizzando in maniera più mirata nei confronti dei super-bulli digitali, adottando contromisure dovute a nuovi strumenti, ormai indispensabili, per difendersi da situazioni spiacevoli. Scopri quelli messi a disposizione da Twitter.

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Si torna a parlare di bullismo e cyberbullismo e questa volta si segnala presa di posizione da parte di uno dei più importanti social network. Twitter non è soltanto un potente strumento in grado di mettere in relazione il pubblico utilizzatore, tramite un sistema di micro-blogging ben sviluppato, ma una vera e propria comunità digitale all’interno della quale condividere e confrontarsi liberamente su una vastità di argomenti e con una serie di personaggi appartenenti al mondo dei VIP e dei propri contatti personali.

Tale libertà digitale ha comunque un prezzo, che si manifesta nell’inconsapevolezza di tutti coloro che sfruttano la rete per perpetrare comportamenti che sfociano poi nel #bullismo e nel #cyberbullismo, verso cui la piattaforma si rivolge ora manifestando, in maniera decisamente più marcata che in passato, il proprio dissenso, proponendo contromisure adeguate al contenimento del fenomeno, che esulino dal semplice utilizzo della funzione Twitter Mute per rifarsi ad un comportamento meno permissivo che introduca, come annunciato, un nuovo sistema di filtraggio a monte dei contenuti inappropriati e che, come in molte occasioni si è potuto osservare, non consenta di rendersi partecipi di spiacevoli episodi. Esaminiamo la questione.

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Twitter e il cyberbullismo, è guerra digitale contro i soprusi – parte prima

In un’era in cui è davvero facile portarsi all’utilizzo delle piattaforme di social networking, ci si è resi conto di un nuovo modello comportamentale che, similmente ad una situazione di vita reale, conduce al perpetrarsi di comportamenti scorretti che ledono le libertà e le dignità del singolo individuo cui si rivolgono. Twitter, ma anche le altre piattaforme sociali sono cadute nel mirino dei rispettivi organi di vigilanza interni che, soprattutto a seguito delle recenti elezioni presidenziali americane, hanno conosciuto parole d’odio ed incitamento alla violenza nei confronti degli oppositori.

In relazione a tale spiacevole situazione, legata a filo doppio al concetto di bullismo e cyber-bullismo social, la cinguettante società ha deciso di correre ai ripari, proponendo strumenti di difesa e ban che consentano di prendere le dovute distanza da simili spiacevoli episodi. Gli abusi, inoltrati mezzo social attraverso la piattaforma, possono contare ora su un nuovo sistema avanzato di filtering che si accompagna a nuovi tools di denuncia, verso cui ci si rivolge al fine di placare la tempesta critica mediatica che, negli ultimi giorni, sta accompagnando le piattaforme di social network Twitter, Facebook e Google.

Twitter e il cyberbullismo, è guerra digitale contro i soprusi – parte seconda

Secondo la compagnia, la linea di demarcazione che separa le libertà di espressione dagli abusi è davvero sottile. Gli strumenti Twitter contro il cyber-bullismo ed il bullismo in rete sono un ulteriore incentivo alla libera espressione e, in tale ottica, si sta operando un’accelerazione sui tempi di rilascio per queste ed ulteriori nuove funzioni che contribuiscano, nell’immediato, ad una rapida risoluzione delle problematiche di fondo. Questo, in definitiva, quanto riferito dal Vice Presidente della divisone di sicurezza interna, verso cui recentemente si è meditato a favore della vendita.

La recente campagna elettorale americana, ribadisce l’intervistato, è stato il focolare di partenza di un diffuso palcoscenico che ha visto un acceso scambio di opinioni tra il neo-eletto Presidente Donald Trump e la candidata alle presidenziali Hillary Clinton. Da qui, infatti, si sono dipanate accese manifestazioni d’odio, che hanno assunto connotati decisamente violenti tra i sostenitori delle rispettive parti. A seguito della vittoria, poi, gli attacchi alle minoranze si sono susseguiti senza sosta, generando una situazione di disagio cui Twitter si impone ora fermamente, tramite nuovi strumenti. Come funzionano?

Ecco, invece, Facebook Flash e WhatsApp Status, novità in arrivo: cosa sono e come funzionano le imitazioni di Snapchat.

Twitter contro l’odio ed il cyberbullismo online: Come funzionano gli strumenti? – parte prima

La funzione Mute del social network consente di bloccare i contenuti inappropriati in maniera decisamente più mirata che in passato, ma sono ancora in molti a chiedersi come utilizzare correttamente questo nuovo strumento. Il blocco, ci sembra quanto meno doveroso ricordarlo, contempla ogni possibile situazione di disagio, dal ban delle semplici parole o frasi sino agli hashtag.

Ogni conversazione con menzione non approvata potrà essere bloccata a priori. Basta semplicemente accedere ad una conversazione, cliccare o tappare sull’apposita indicazione della freccia (icona rivolta verso il basso) e, da qui, selezionare la voce Blocca Conversazione.

I contenuti ritenuti inopportuni, pertanto, spariranno dal sistema di indicazione delle notifiche del telefono e dell’app Twitter Mobile, sebbene sia ugualmente possibile visualizzare i contenuti in timeline ed all’interno dei Search Engine online.
Attraverso le apposite sezioni di Menu, quindi, potremo “togliere la voce” sia ad utenti specifici sia a parole per noi offensive, da indicare tramite apposita funzione text-box.

Tra le altre cose, inoltre , segnaliamo il fatto che gli alti esponenti della piattaforma sono al lavoro al fine di garantire una solida formazione avanzata al personale, in luogo dell’adozione di nuovi sistemi che limitino gli episodi di bullismo online ed abusi.

twitter blocco account

Un’immagine che mostra il nuovo Menu specifico per il blocco degli Account Twitter indesiderati

Twitter contro l’odio ed il cyberbullismo online: Come funzionano gli strumenti? – parte seconda

Il sistema di denuncia, inoltre, è stato rivisitato includendo un cambiamento interno alle politiche della piattaforma, a garanzia dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino digitale e con particolare riferimento ai commenti che ledano il diritto a: razza, etnia, origine, orientamento sessuale, genere, identità di genere e religione.

Decisamente un passo importante verso il contenimento di un fenomeno che, ultimamente, ha assunto connotati decisamente troppo radicali ed estremisti. Sebbene si sia consci del fatto che la definitiva chiusura della questione sia da portare su un piano puramente utopistico – viste anche le garanzie imposte dalle piattaforme in merito alle libertà di espressione – si osserva, comunque, una presa di posizione che limita, quanto meno, l’incentivo all’abuso da parte di utenti che, molte volte, si celano nell’ombra e nell’anonimato.

E tu che idea ti sei fatto in merito alla questione? Credi che le varie piattaforme debbano necessariamente adottare restrizioni più marcate? Se sì, quali idee proporresti?

Infine, ecco Instagram Stories: arrivano Boomerang, link e menzioni, ma l’attesa è tutta per i Live Video.

twitter blocco parole offensive

Il nuovo sistema di sicurezza consente ora d bloccare parole offensive. Sfruttale per difenderti dai cyber-bulli

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