Bufera razzismo su internet per l’azienda H&M, bimbo nero paragonato a scimmia

Polemiche sul web per la pubblicità dell'azienda svedese H&M, bimbo nero paragonato ad una scimmia della giungla. La casa di abbigliamento chiede scusa, ma non convince.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Polemiche sul web per la pubblicità dell'azienda svedese H&M, bimbo nero paragonato ad una scimmia della giungla. La casa di abbigliamento chiede scusa, ma non convince.

Tra le aberrazione del web che ci ha portato in dote l’alta tecnologia c’è anche quello della polemica facile e dai leoni da tastiera che giorno dopo giorno trovano sfogo online per scatenare furiose diatribe e caotiche zuffe con virtuali antagonisti. Spesso però, la polemica e l’indignazione possono essere sacrosante, o quanto meno giustificate da campagne e promozioni decisamente infelici e di cattivo gusto. E’ quanto accaduto con la pubblicità H&M accusata di razzismo.

Spot H&M, questo è razzismo

Un bambino nero che indossa una felpa con la frase: “La scimmia più cool della giungla”. Una frase a dir poco shock, Twitter e gli altri social tempestati di proteste contro l’azienda, ma c’è anche di peggio, con nostalgici di croci uncinate e doppie S che hanno subito condiviso il post su Facebook strumentalizzandolo (ma c’è poco da strumentalizzare, probabilmente) per i propri fini ideologici. Insomma, ancora una volta internet ha offerto il meglio e il peggio di sé.

Leggi anche: Twitter non bannerà mai Donald Trump, perché? Non è un comune mortale

Di fronte alle polemiche, la società si è giustificata rilasciando le scuse. “Ci scusiamo sinceramente per questa immagine. È già stato rimosso da tutti i siti e il prodotto non sarà commercializzato negli Stati Uniti. Crediamo nella diversità e nell’inclusività in tutto ciò che facciamo e rivedremo le nostre attività quotidiane”. Insomma, H&M decide di non difendere lo spot, anche se non se ne discosta totalmente, ammettendo infatti di aver bisogno di rivedere le proprie strategie, probabilmente derivate da quel concetto di diversità rivendicato anche nelle scuse.

H&M, un passato già macchiato

A quanto pare però la svedese H&M non è nuova a questo tipo di polemiche, anzi il razzismo del quale si è resa protagonista in passato ha assunto connotati ancora più preoccupanti in altre situazioni. Nel recente passato infatti la società scandinava di abbigliamento è balzata agli onori della cronaca per violazioni dei diritti dei lavoratori, dopo aver scoperto le condizioni gravissime in cui versavano i suoi dipendenti negli stabilimenti asiatici, con sfruttamento del lavoro minorile in primis. Insomma, il curriculum è quel che è. Stendiamo un velo pietoso mentre intanto il web cerca di seppellirne il fatturato a colpi di hashtag. Per una volta, gli indignati cinguettii e i moralisti post da social ci sembrano azzeccati.

Leggi anche: Smart Tv LG che si arrotola come un giornale, 65 pollici di flessibilità assoluta

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tendenze del web

I commenti sono chiusi.