Bitcoin e Tesla, Elon Musk si rimangia tutto, ora la crypto inquina

Elon Musk ci ripensa, la Tesla non avrà nulla a che fare con i Bitcoin.

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Coup de théâtre, dopo averne annunciato la validità due mesi fa, ora Elon Musk fa un passo (enorme) indietro, affermando che non si potranno più acquistare le sue Tesla con i Bitcoin. Cosa è successo? Perché questo ripensamento?

Tesla senza Bitcoin

Avevamo già parlato della contraddizione di acquistare auto elettriche con una criptomoneta, un ossimoro. Da un lato infatti un prodotto che mira a sostenere l’ambiente, dall’altro uno che lo inquina. I Bitcoin infatti, per essere minati, necessita di un massiccio uso di combustibili fossili, soprattutto il carbone, che in quanto a emissioni è il peggiore. Lo sapevamo noi già due mesi fa quando il boss di Tesla ha fatto l’annuncio. Lo sapeva l’opinione pubblica che ha storto i denti, lo sapevano gli ambientalisti che non l’hanno presa bene.

Musk non lo sapeva? Ovvio che no. Come mai dunque questo passo clamoroso indietro? Ecco le parole di Musk a riguardo: “Siamo preoccupati per il rapido incremento dell’uso di combustibili fossili per minare i BitCoin e per le transazioni, soprattutto il carbone che ha le peggiori emissioni tra tutti i combustibili. La criptomoneta è una buona idea su tanti livelli e riteniamo che abbia un futuro promettente, ma questo non può andare a discapito dell’ambiente”.

Elon Musk molla i Bitcoin

Dunque, ora l’imperatore di Marte si accorge che i Bitcoin inquinano. Come mai questa sceneggiata? Chissà perché, ma ci viene in mente un po’ quel che è accaduto con la Superlega. Big del calcio che si organizzano per un torneo privato, poi scoppia il putiferio e fanno dietro front (quasi tutte). Questi episodi ci insegnano che i super potenti hanno bisogno dell’appoggio popolare, se questo viene meno, a loro non resta che rimangiarsi quanto detto.

Anche Musk, come i presidenti dei club della Superlega, deve aver sentito che la scelta dei Bitcoin era in contraddizione con quanto la gente voleva. Certo, c’è un abisso tra i due fenomeni, a livello di proporzioni mediatiche, ma questo spiega appunto perché Musk ci ha messo 2 mesi a rimangiarsi quanto detto, mentre la Superlega è caduta in 24 ore. Ad ogni modo, a pagarne le conseguenze ora ci pensa proprio Bitcoin che dopo l’annuncio di Musk ha raggiunto il suo minimo storico e scende da 54 mila dollari a 47 mila dollari.

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