Auto a guida autonoma, il Pentagono scende in campo

Anche il Pentagono vuole dire la sua nel campo della guida autonoma. Il self driving car sarà molto utile anche nelle zone di guerra.

di , pubblicato il
Anche il Pentagono vuole dire la sua nel campo della guida autonoma. Il self driving car sarà molto utile anche nelle zone di guerra.

Continua ad essere materia di grande interesse quello della guida autonoma, tanto che ora anche il Pentagono scende in campo decidendo di affiancare i grandi colossi del settore per capire quali sono le reali potenzialità della tecnologia.

Pentagono e guida autonoma

Secondo il sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, Michael Griffin non ci sono dubbi, le auto a guida autonoma arriveranno prima nelle zone di guerra che nelle nostre città.

E l’utilizzo che se ne farà proprio in queste circostanze sarà davvero importante, e forse addirittura fondamentale per salvare delle vite umane. L’obiettivo del Pentagono non è bellicoso, non sembrano infatti intenzionati ad usare questa tecnologia per i carrarmati, quindi non per distruggere ma per salvare vite.

Potrebbe interessarti anche: Facebook dating, la nuova funzione per single è stata annunciata

“Si è in una posizione molto vulnerabile quando ci si ritrova a svolgere quel tipo di mansioni” ha detto Griffin, “e se queste possono essere portate a termine da un veicolo automatizzato, grazie a un semplice algoritmo di intelligenza artificiale, in una situazione in cui non ci si deve preoccupare dei pedoni, dei segnali stradali e di cose simili, perché non usarlo?”.  Auto a guida autonoma quindi atte al trasporto di viveri e altri prodotti come vestiti e medicine, tecnologia perfetta per raggiungere quelle zone pericolose ed evitare al soldato conducente di fare una brutta fine.

Anche il Pentagono, però, proprio come gli altri grandi costruttori presenti sul mercato, dovrà attenersi alle regole e rispettare tutte le normative di sicurezza per la sperimentazione di questa tecnologia. Il fatto che le auto verranno utilizzate in zone di guerra quindi non esenta dal attenersi alle norme sulla sicurezza. Ad ogni modo, il Pentagono, anche se non è da considerarsi strettamente un competitor, dispone di un budget annuo capace di spazzare via la concorrenza, almeno in teoria. Le casse infatti si rimpolpano ogni anno di ben 700 milioni di dollari.

Potrebbe interessarti anche: Oculus Go, ora tutti possono permettersi la realtà virtuale

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.