Aumentano gli attacchi DDoS: cosa sono e come funzionano

Nel secondo trimestre 2014, gli attacchi DDoS in Europa sono aumentati del 50% rispetto ai primi tre mesi dell'anno secondo un report di Prolexic-Akamai: ma cos'è un attacco DDoS e quali sono le misure per difendersi?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Nel secondo trimestre 2014, gli attacchi DDoS in Europa sono aumentati del 50% rispetto ai primi tre mesi dell'anno secondo un report di Prolexic-Akamai: ma cos'è un attacco DDoS e quali sono le misure per difendersi?

Il secondo trimestre 2014 è stato un periodo nero per il continente europeo sotto l’aspetto degli attacchi DDoS. A quanto rivela un rapporto stilato da Prolexic/Akamai, infatti, da aprile a giugno 2014 gli attacchi DDoS hanno di nuovo stipulato un record dopo quello realizzato nel primo trimestre, aumentando grandemente rispetto allo scorso anno. Ciò rappresenta un pericolo non indifferente per aziende, governi e altre tipologie di organizzazioni. Il dato è allarmante soprattutto per l’Europa, visto che mentre nel resto del mondo gli attacchi sembrano diminuiti, è proprio nel nostro continente che invece sono aumentati (+50% rispetto allo scorso trimestre) e continuano a minacciare la sicurezza di istituzioni e organizzazioni.   LEGGI ANCHE Telecomunicazioni italiane a rischio sicurezza: privacy in pericolo? Le 10 regole del Garante Privacy per la sicurezza online durante le vacanze estive  

Cos’è un attacco DDoS?

DDoS è un acronimo che sta per Distribution Denial of Service: l’attacco DDoS in questione dunque si basa sullo sfruttamento di una botnet, ovvero una particolare rete composta da device informatici colpiti dai malware, e puntano all’attacco dei server colmandoli di richieste ed esaurendone le risorse, facendo sì che i server stessi non siano più in grado di fornire servizi. Secondo il report, gli attacchi DDoS sfruttano ampiamente le falle di Internet e determinati sistemi operativi non aggiornati, così come tutti quei CMS non ben amministrati: potrebbe dunque essere sufficiente disporre degli adeguati aggiornamenti e plugin rispettivamente per i sistemi operativi e per i CMS (ovvero WordPress, Joomla, etc.). L’attacco più letale non si rivolgerebbe ai siti delle aziende, bensì ai server, mettendo in pericolo le infrastrutture e sfruttandole per aumentare la potenza della botnet.

Per l’utente l’attacco DDoS è verificabile nel momento in cui non riesce più ad accedere a un sito, ma per la Forrester Research le vere vittime di questi attacchi non sono gli utenti, bensì le aziende colpite, che secondo le stime arrivano a perdere da 1.000 a 100.000 dollari all’ora.

Come difendersi dagli attacchi DDoS?

Il suggerimento proviene direttamente dalla Forrester Research che consiglia a tutte le aziende e alle istituzioni di premunirsi di un servizio di DDoS Mitigation, il quale sarebbe in grado di attivare tutte le misure di sicurezza atte a controllare, gestire e risolvere l’anomalia causata dall’attacco, con tanto di pulizia finale.   Agli utenti privati, invece, viene semplicemente consigliato di acquistare un ottimo antivirus con Firewall, in grado di respingere intrusioni e attacchi esterni.   Fonte | Prolexic/Akamai

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Argomenti: Sicurezza