Arrivano gli occhiali indossabili Apple, dopo i Google Glass

Come Google, anche Apple avrà i suoi web-occhiali. Secondo Oliver Stokes di PDD, questo è l’inizio di una nuova era tecnologica

di Viola Schirru, pubblicato il
Come Google, anche Apple avrà i suoi web-occhiali. Secondo Oliver Stokes di PDD, questo è l’inizio di una nuova era tecnologica

La conferenza annuale di AllathingsD, denominata D11, ha visto la partecipazione di molti rappresentanti delle più importanti aziende tecnologiche.

Occhi puntati sul CEO di Apple Tim Cook, a causa dei rumors sulla presunta progettazione di occhiali indossabili targati Apple, che potrebbero far concorrenza ai famigerati Google glass.

Dopo circa due anni di notizie trapelate, progettazione, presentazioni e commenti, i chiacchieratissimi Google glass sono infatti quasi pronti per essere dati in pasto agli utenti tecno-addicted che non vedono l’ora di sperimentarli. Ma questo è solo l’inizio.

Secondo l’autorevole opinione del designer di PDD Oliver Stokes, resta solo da chiedersi in quali modi e tempi le persone accetteranno e metabolizzeranno questa nuova tecnologia.

Siamo passati dal desktop computer al laptop con estrema naturalezza, e questo è avvenuto a causa di quel lamarckiano-darwiniano “adattamento all’ambiente in cerca delle condizioni migliori per vivere”, cui tendono tutte le specie, essere umano incluso, evidentemente.

Poi è arrivata la rete, e tramite essa ci siamo connessi a tutto il mondo, accogliendo questa possibilità con infinito interesse e curiosità. Oggi, invece, trascorriamo quasi ogni istante della nostra vita collegati alla rete grazie ai nostri smartphone, i gioiellini tecnologici che possiamo portarci ovunque e che ci consentono di ricevere e cercare informazioni in qualunque momento e di essere costantemente aggiornati su quello che accade nei nostri profili social.

E’ dunque evidente che la distanza tra una tecnologia onnipresente ed una indossabile, sembra essere davvero ridotta.

Ma, come ricorda lo stesso Stokes, c’è chi sostiene che una tecnologia così invasiva e invadente possa eliminare per sempre la privacy. In effetti, indossare degli occhiali che sono perennemente connessi alla rete, potrebbe implicare un monitoraggio continuo della propria posizione, nonché  di ciò che gli occhiali e gli occhi inquadrano e vedono. Per non parlare di quanto varrebbero dei dati del genere, se prelevati, ma queste sono questioni secondarie.

In realtà, prima di preoccuparci delle conseguenze dell’utilizzo di una tecnologia indossabile, sostiene Stokes, dovremmo però adottarla. Quando questo accadrà, probabilmente le tecnologie indossabili influenzeranno il nostro linguaggio corporeo e non verbale.  A tal proposito, si può tracciare un paragone con i social, i quali stanno radicalmente modificando il nostro modo di comunicare e di rapportarci agli altri, e fanno parte della nostra quotidianità, come un qualsiasi oggetto di suo comune.

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Argomenti: Tecnologie indossabili