Arriva Wi Fi 6, un nome più accattivante per generare meno confusione

La trovata geniale dell'Alliance, ecco a voi Wi Fi 6. Oltre al nome accattivante però ci sono anche novità sostanziali.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
La trovata geniale dell'Alliance, ecco a voi Wi Fi 6. Oltre al nome accattivante però ci sono anche novità sostanziali.

La Wi Fi Alliance non è un gruppo di supereroi, ma un’organizzazione formata dalle più importanti industrie del settore. Ebbene, questi cervelloni del mondo informatico hanno pensato bene di snellire e rendere più accattivanti anche i nuovi sistemi a venire del mondo wireless, ecco che nasce quindi Wi Fi 6.

Wi Fi 6, un nome da saga

Non è una saga, non sono supereroi, anche se il mondo nerd è ad esso decisamente affine. Ad ogni modo, il progetto è semplice e non deve spaventare, visto che nasce proprio per il fine di renderci più chiari ed accattivanti i sistemi che andremo ad utilizzare da qui in avanti. Il sistema informativo Wi Fi ha infatti negli anni subito diversi cambiamenti, ovviamente nessuno di noi comuni mortali conosce i veri nomi dei progetti ad essi associati, ad ogni modo, dei nomi ci sono, ma sono come quelli scientifici delle specie animali, ovvero difficilissimi da memorizzare.

Per facilitare le cose, la Wi Fi Alliance ha deciso di eliminare le lettere e inserire solo un numero. Si elimina quindi quel classico effetto da codice fiscale e si passa a quello in stile serie cinematografica. Con questa semplificazione si ottiene quindi la seguente nomenclatura per i diversi sistemi di Wi Fi utilizzati negli anni:

Wi-Fi 1: 802.11b (1999)
Wi-Fi 2: 802.11a (1999)
Wi-Fi 3: 802.11g (2003)
Wi-Fi 4: 802.11n (2009)
Wi-Fi 5: 802.11ac (2014)
Wi-Fi 6: 802.11ax (2019)

Si, ok, ma in soldoni cosa cambia per noi semplici fruitori del servizio? Naturalmente, come nuovo sistema introdotto, quello di Wi Fi 6 introdurrà dei miglioramenti, e stavolta saranno anche abbastanza sostanziali. In questa occasione, pare, sarà risolto una volta e per sempre il problema della congestione delle reti, oltre che offrire migliori prestazioni e ridurre i consumi nelle bande 2,4 e 5 GHz.  Lo standard è atteso in versione finale il prossimo autunno.

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Argomenti: Notizie