Apple Pay arriva in Italia: cos’è, come funziona, banche coinvolte, quant’è sicuro e quali dispositivi (oltre iPhone 7, 6S, 6, SE)

Ufficiale: Apple Pay arriva in Italia e non solo su iPhone 7, 6S, 6 e SE. Guida completa: cos'è, come funziona, quali banche, quant'è sicuro davvero.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Ufficiale: Apple Pay arriva in Italia e non solo su iPhone 7, 6S, 6 e SE. Guida completa: cos'è, come funziona, quali banche, quant'è sicuro davvero.

Grande attesa per l’arrivo in Italia di Apple Pay: occorre capire cos’è, come funziona, quali banche sono coinvolte, quant’è sicuro davvero e quali sono i dispositivi che lo attiveranno (oltre, ovviamente, i melafonini più avanzati, iPhone 7, 6S, 6, SE).

Con la dicitura ‘In arrivo’ sul sito ufficiale della mela morsicata, si annuncia l’ingresso della rivoluzione Apple Pay in Italia su una serie di dispositivi, tra cui i melafonini più diffusi, iPhone 7 e Plus, iPhone 6S e Plus, iPhone 6 e Plus, iPhone SE, e altri device (che andremo ad elencare). Si tratta del sistema pensato dall’azienda di Cupertino per permettere transazioni economiche nella massima sicurezza: non si dovrà in parole semplici più estrarre la carta di credito e digitare un PIN. Ma cos’è precisamente? Come funziona? Quali sono gli standard di sicurezza? In questo articolo, forniamo una guida iniziale a questo servizio che, nel resto del mondo dove è stato attivato (Australia, Cina, Canada, Francia, Hong Kong, Giappone, Nuova Zelanda, Russia, Regno Unito, Singapore, Svizzera e Spagna) ha riscosso grande successo.

Sempre per le nostre guide, concernenti WhatsApp, può interessare WhatsApp Web: come usarlo da computer, tablet e iPad partendo dai sistemi Android, iPhone e Windows Phone. Ecco, poi, sempre per il problema sicurezza, come spiare le chat di un altro contatto da PC o con specifiche app. Infine: come cancellare un messaggio dopo averlo inviato.

Apple Pay in Italia: quali dispositivi sono supportati?

Innanzitutto, occorre analizzare quali sono i dispositivi dell’azienda di Cupertino che supportano il servizio di pagamenti sicuri Apple Pay. Iniziamo dagli smartphone: iPhone 7 e 7 Plus, iPhone 6S e 6S Plus, iPhone 6 e 6 Plus, iPhone SE – i melafonini più ‘vecchi’ non avranno la possibilità di attivare la funzione. Ci sono, poi, i tablet: iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad mini 3 e iPad mini 4. Infine, si annoverano gli smartwatch: Apple Watch 1, Apple Watch Series 1 e Series 2. Infine, sarà compatibile anche il nuovissimo MacBook Pro con funzione TouchID.

Dal mondo Facebook, invece segnaliamo la guida su cos’è e come funziona lo strumento di fact checking – il problema ‘censura’ e Facebook Camera: cosè e come funziona – effetti interattivi, Direct e Storie.

Apple Pay, cos’è?

Apple Pay rappresenta un modo avanzato e ‘sicuro’ per effettuare acquisti in negozio e online. Si associa, infatti, una carta di credito (ma anche le cosiddette ‘carte di debito’) al proprio dispositivo Apple e il gioco è fatto: in un negozio fisico, occorrerà semplicemente avvicinare il proprio dispositivo al POS, mentre per quanto concerne gli acquisti in un negozio online, dunque su un sito di e-commerce, basterà confermare il pagamento mediante il riconoscimento, effettuato tramite TouchID, della propria impronta digitale. Apple Pay, al momento, sarà attivo soltanto su alcuni circuiti, tra cui le carte di credito Visa e MasterCard, e i circuiti bancari afferenti a CarreFour Banca, Boon e Unicredit. È probabile, comunque, che, qualora dovesse riscuotere il successo che si attende, anche altri istituti bancari opteranno per l’integrazione della funzione Apple Pay.

Dal mondo Apple, invece, segnaliamo le 20 migliori app iPhone e iPad gratis per il 2017, le 7 migliori app iPhone e Android per perdere peso e tenersi in forma e, infine, le 7 migliori app iPhone e Android per modificare le foto.

Apple Pay, come funziona?

Entrando maggiormente nello specifico, come funziona Apple Pay? Dal punto di vista tecnologico, sfrutta le tecnologie NFC, le quali permettono di associare una carta (di credito o di debito) al proprio dispositivo, in maniera tale da poterlo utilizzare senza alcun inserimento di PIN. Se si possiede un iPhone tra quelli elencati precedentemente, basterà avvicinare il dispositivo ai POS (quelli abilitati per gli acquisti contact-less); a questo punto, occorrerà tenere premuto sul sensore del TouchID il dito. Qualora si voglia effettuare un acquisto con Apple Watch, invece, basterà altrettanto semplicemente premere due volte il pulsante laterale. la medesima procedura si potrà attivare per gli acquisti online: non ci sarà più bisogno di creare account personali o effettuare i login, perché basterà, per confermare il pagamento, tenere premuto un dito sul sensore TouchID.

Apple Pay, quant’è sicuro?

Preliminarmente, è possibile affermare che Apple Pay sia un sistema abbastanza ‘sicuro’ o, comunque, non più rischioso di altri – del resto, anche utilizzare una carta di credito con un POS non sarà mai sicuro al 100%. Un aspetto, però, va sottolineato e fu sollevato quando venne lanciato il servizio: Dmitry Bestuzhev di Kaspersky, ad esempio, segnalò che la connessione NFC non è un protocollo differente da altri che utilizzano una connessione senza fili, in parole semplici, un hacker esperto è in grado di intercettare e decifrare una transazione. Del resto, sempre nel medesimo periodo, venne dimostrato quanto fosse ‘relativamente’ semplice hackerare uno smartphone con tecnologia NFC.

Un ulteriore aspetto che vogliamo sottolineare è che un iPhone con jailbreak risulta essere, statisticamente, molto più vulnerabile di un dispositivo non ‘sbloccato’. si tratta, ovviamente, di riflessione, soprattutto quella sulla NFC, che riguardano tutti i sistemi di pagamento da mobile che sfruttano questa tecnologia.

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