Apple-NSA: privacy utenti iOS a rischio?

Apple-NSA: quanto e cosa c'è di vero nella presunta collaborazione finalizzata a spiare e controllare a distanza gli utenti iOS riportata da un ricercatore? Apple ha seccamente smentito qualsiasi voce riguardante una presunta sinergia con la NSA, ribadendo l'alto livello di sicurezza dei propri prodotti.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Apple-NSA: quanto e cosa c'è di vero nella presunta collaborazione finalizzata a spiare e controllare a distanza gli utenti iOS riportata da un ricercatore? Apple ha seccamente smentito qualsiasi voce riguardante una presunta sinergia con la NSA, ribadendo l'alto livello di sicurezza dei propri prodotti.

Cosa e quanto c’è di vero nel presunto rapporto di collaborazione tra Apple e NSA (National Security Agency) finalizzato a spiare milioni di utenti possessori di dispositivi iOS? A quanto risponde Apple sembra assolutamente nulla: i vertici di Cupertino hanno infatti seccamente smentito e rispedito al mittente tutte le accuse e i sospetti fatti emergere dal ricercatore Jacob Appelbaum, in merito alla scoperta del progetto Dropoutjeep, in base al quale molti utenti iOS sarebbero stati spiati dalla NSA. Ma la smentita da parte di Apple è giunta immediatamente, arrivando direttamente sugli schermi di AllThingsD.   LEGGI ANCHE Snapchat nei guai: hacker violano la privacy di 4,6 milioni di utenti Google: non c’è privacy per chi utilizza Gmail  

Apple collabora con la NSA? Arriva la smentita

Stando alle informazioni riportate da Appelbaum, già nel 2008 la National Security Agency sarebbe stata in grado di inserire malware negli iPhone allo scopo di controllare e monitorare il flusso e lo scambio di informazioni che avviene sui melafonini, oltre ad attivare programmi come fotocamera e registratore e naturalmente a localizzare l’utente stesso. Secondo Appelbaum, l’inserimento dei malware negli iPhone e le tecniche utilizzate per spiare gli utenti iOS non sarebbero state possibili senza l’aiuto di Cupertino. Un’accusa piuttosto dura e severa nei confronti della società fondata da Steve Jobs, e che divide il pubblico: chi ritiene possa essere vera (almeno in parte) e chi la rifiuta categoricamente (dopotutto nel 2008 l’iPhone era praticamente un neonato). Un portavoce Apple ha subito seccamente smentito la notizia riguardante una sua presunta collaborazione con la National Security Agency: “Apple non ha mai lavorato con la NSA per creare una backdoor in uno qualsiasi dei nostri prodotti, tra cui l’iPhone. Siamo inoltre consapevoli che questo presunto progetto NSA mira i nostri prodotti. Abbiamo profondamente a cuore la privacy e la sicurezza dei nostri clienti e il nostro team lavora ogni giorno per rendere i nostri prodotti sempre più sicuri. Ogni qualvolta sentiamo parlare di tentativi di minare la sicurezza dei prodotti Apple, indaghiamo approfonditamente al fine di adottare le giuste misure per proteggere i nostri clienti. Proseguiremo dunque a utilizzare i nostri strumenti e le nostre risorse per difendere i nostri clienti dagli eventuali attacchi, da qualunque parte provengano”.    E voi che ne pensate?

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Argomenti: Sistemi operativi, Sicurezza