Apple: aggiornamento iOS7. Basterà a tenere gli utenti fedeli?

Apple punta solo sul marketing e sull’estetica, ma è ora di cambiare, perché i suoi utenti si stanno annoiando.

di Viola Schirru, pubblicato il
Apple punta solo sul marketing e sull’estetica, ma è ora di cambiare, perché i suoi utenti si stanno annoiando.

 

Manca ancora una settimana all’inizio della super-conferenza per gli sviluppatori Apple più famosa del mondo, la WWDC, e già fervono i preparativi.

 

Come era prevedibile, i tentativi della Mela per tenere nascosto il programma dell’evento sono stati inutili: abbiamo già la certezza che uno dei temi più caldi sarà quello di un aggiornamento per iOS 7.

 

Ma questa e altre novità in arrivo, saranno sufficienti ad impedire che gli utenti iPhone non migrino verso lidi più innovativi?

 

Le notizie più accreditate parlano di un cambiamento di look dell’iPhone del futuro, sia per quanto concerne l’aspetto estetico che per le funzionalità. Si parla di “bottoni appiattiti” e di cambiamenti nell’ interfaccia, ma soprattutto del distacco, già annunciato, dallo skeumorfismo, che consiste nel riprodurre nel virtuale le sembianze degli oggetti reali (dal greco skeuos/forma e morphe/forma).

 

Ma con Windows phone 8 e Android alle calcagna, alla Mela non basterà un restyling.

 

I suggerimenti di Jason Parker, Apple-addicted.

Cosa potrebbe invece servirle? Analizziamolo insieme a Jason Parker, giornalista del tecno-blog CNET nonché Apple-addicted, che ha deciso di rifare il look al dispositivo smartphone più chiacchierato del mondo.

 

Partiamo dunque dalla schermata “home”: essa non è molto differente da quella del primo iPhone, che, ricordiamo, è stato lanciato sul mercato nel 2007. E’ giustissimo fidelizzare i proprio utenti con design familiari e rassicuranti: se stravolgesse completamente le fattezze dei propri prodotti, l’azienda di sicuro farebbe un buco nell’acqua.

 

Ma sono in tanti, compreso Parker, ad aver notato che Cupertino pecca un po’ di originalità. Si maligna infatti che la Mela investa miliardi di dollari nelle sue strategie di marketing, peraltro efficacissime, ma lasci un po’ “a stecchetto” i suoi designers e sviluppatori. Da vero tecno-addicted qual è, Parker, in una specie di lettera immaginaria, consiglia all’azienda di andare oltre le modifiche estetiche e di offrire agli utenti ciò del quale non hanno mai davvero usufruito: la flessibilità. Nell’interaction design, infatti, flessibilità è sinonimo di personalizzazione e, a ben guardare, non pare proprio che i dispositivi iPhone la garantiscano ai propri utenti.

 

Come fa notare il giornalista di CNET, per l’utente risultano artificiose anche le operazioni più comuni, come, ad esempio regolare la luminosità del dispositivo. Il consiglio di Parker è quello di creare un pulsante di interfaccia che renda più semplice l’utilizzo di questi strumenti, nonché la possibilità di personalizzare la schermata home. Questo avviene ad esempio nei dispositivi Samsung, nei quali rimuovere le impostazioni che non si usano più risulta piuttosto intuitivo.

 

Parker passa poi a commentare la scarsa possibilità di condivisione degli utenti Apple -sappiamo tutti benissimo che questi dispositivi sono stati progettati per “comunicare con i propri simili”, non certo per condividere dati e app con utenti di altre aziende- citando i famosi spot nei quali abbiamo la contrapposizione tra i “cool” utenti della Samsung, che sono impegnati a condividere di tutto con un semplice tap, e gli utenti Apple, che li osservano invidiosi dalla loro lunga fila fuori dall’Apple-store.

 

In effetti, per gli utenti del futuro iOS 7 sarebbe davvero una buona cosa il fatto di avere, sostiene Jason Parker, un pulsante di condivisione rapida locale. Esso darebbe loro la possibilità di condividere con gli amici a prescindere dalla “OS-lingua” di appartenenza. Riportando altre news dei rumors, Parker sottolinea: i cambiamenti in effetti ci saranno, ma la condivisione sarà permessa solo per il proprio “blocco note”. Per il resto, dunque, ancora niente di nuovo all’orizzonte. Anche perché ora, c’è da scommetterlo, Microsoft e Android, se la tireranno parecchio prima di permettere ai dispositivi della Mela la condivisione con i propri utenti. E stavolta l’attesa degli utenti Apple sarà molto più lunga di quella davanti ad un Apple-store.

 

 

 

 

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Argomenti: Sistemi operativi, Smartphone

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