App contro Coronavirus, anche Europa pronta, ma nel rispetto della privacy

Privacy e Coronavirus, ecco l'app che rispetta tutte le regole.

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Privacy e Coronavirus, ecco l'app che rispetta tutte le regole.

Si fa un gran parlare di tracciamento degli smartphone per combattere il Coronavirus, ma in questo modo la nostra privacy è in serio pericolo, ammesso e non concesso che non ce la siamo già giocata con il mondo dei social. Ad ogni modo, spunta l’app che permette di tracciare i furbetti senza violare la privacy.

App contro Coronavirus

Ad incaricarsi stavolta del nuovo progetto è proprio l’associazione Pan-European Privacy Preserving Proximity, che ha riunito 130 ricercatori per lo sviluppo di un’app in grado di scovare i focolai della pandemia rispettando però le norme del Gdpr. Con queste norme in effetti è davvero difficile utilizzare i dati di localizzazione degli smartphone, spunta quindi l’idea di utilizzare invece il Bluetooth, così da registrare le connessioni tra i vari device quando ci avviciniamo a qualcuno.

Non abbiamo ben capito però al momento in che modo tale sistema permetterebbe di capire se il soggetto è positivo al Codiv 19, ma pare si basi sulla medesima tecnologia utilizzata a Singapore con l’app TraceTogether, solo rispettando la privacy col Bluetooth. Dunque, l’app europea permetterebbe di ottenere gli stessi risultati senza però criptare dati personali dei soggetti.

In merito al progetto ha parlato anche Hans-Christian Boos, fondatore della società di automazione Arago e consulente per il digitale del governo tedesco: “Il nostro obiettivo è quello di fornire un’ossatura comune alle applicazioni digitali fondamentali della lotta globale contro COVID-19. La piattaforma PEPP-PT che può essere utilizzata da altri, oltre ai fondatori,  permette un approccio al tracciamento digitale di prossimità anonimo e rispettoso della privacy, è in piena conformità con il GDPR e utilizzabile anche quando si viaggia da un Paese all’altro”.

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