Anduril raccoglie 450 milioni di dollari, l’intelligenza artificiale al servizio della difesa

Grande successo per Anduril, la startup per la difesa.

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Anduril

Tecnologia applicata alla difesa con intelligenza artificiale a bordo, questa è Anduril, la società ha raccolto ben 450 milioni di dollari nell’ultimo round e ora la sua valutazione sale a circa 4 miliardi e mezzo.

Anduril, intelligenza artificiale di lusso

Precisamente 4,6 miliardi di dollari è la valutazione di Anduril. La spada che fu spezzata è ora stata riforgiata, dai pezzi di Narsil spunta Anduril. No, non siamo impazziti, è che Anduril è il nome della spada di Aragorn nel Signore degli Anelli di Tolkien, e ci viene spontaneo quindi citare la fonte letteraria originale. Ma cosa fa invece Anduril? Si tratta di una società di difesa basata sull’inteligenza artificiale e fondata da Palmer Luckey. Ad aprile, i rapporti hanno suggerito che la società era alla ricerca di nuovi investimenti e si dirigeva verso una valutazione compresa tra quattro e cinque miliardi, rispetto ai $ 1,9 miliardi di luglio 2020.

A portarci ancora nel mondo di Tolkien ci pensa poi l’investitore del round di serie D che ha permesso ad Anduril di raccogliere ben 450 milioni di dollari. Stiamo parlando di Elad Gil, un nome a dir poco elfico (non vi ricorda per caso un po’ Gil-galad?). In realtà però Elad Gil non ha assolutamente nulla a che fare con gli elfi, anzi è uno ben piantato nel nostro mondo, essendo stato già ex vicepresidente di Twitter e Google. Al round hanno partecipato anche Andreessen Horowitz, Founders Fund, 8VC, General Catalyst, Lux Capital, Valor Equity Partners e D1 Capital Partners.

Anduril, la startup dell’intelligenza artificiale

Anduril è stato lanciato senza troppi proclami nel 2017 ma è cresciuto rapidamente, ottenendo contratti con la dogana e la protezione delle frontiere e il corpo dei marine durante l’amministrazione Trump.

L’azienda produce hardware per la difesa, inclusi droni a lungo volo e torri di sorveglianza che si collegano a una piattaforma software condivisa. La tecnologia può essere utilizzata per proteggere le basi militari, monitorare i confini e persino buttare giù dal cielo i droni nemici.

Ecco le parole di Elad Gil: “Proprio come le vecchie istituzioni con un rinnovamento organizzativo scarso o nullo hanno avuto un impatto sulla nostra capacità di rispondere al COVID, l’industria della difesa ha subito un consolidamento significativo negli ultimi 30 anni. Da molti decenni non c’è stata una nuova società di tecnologia della difesa di qualsiasi portata che sfidasse direttamente questi operatori storici”.

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