Android M: quali novità dobbiamo aspettarci?

Android M sarà il protagonista indiscusso del Google I/O 2015 che si terrà a fine maggio: ecco quali sono le principali indiscrezioni sulle novità di Android 6.0.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Android M sarà il protagonista indiscusso del Google I/O 2015 che si terrà a fine maggio: ecco quali sono le principali indiscrezioni sulle novità di Android 6.0.

Manca pochissimo al Google I/O 2015 che si terrà il 28 e il 29 maggio e saranno giorni molto caldi perché con ogni probabilità si parlerà di Android M. Cosa si nasconde dietro questa lettera? Ne sono state dette molte, da Muffin a Marmalade, da Marshmellow a Meringue, ma l’ipotesi più accreditata al momento è e resta Macadamia Nut Cookie, che tradotto significa semplicemente biscotto alle noci. Mettendo da parte le speculazioni sul nome ufficiale, è ora di concentrarsi sulle novità che apporterà Android M ai dispositivi che girano con l’OS Google. Ecco quali sono le principale voci di corridoio.  

Autonomia e RAM

Chissà se sarà la volta buona, chissà se Android M riuscirà laddove Android L ha fallito: la nuova versione dell’OS, probabilmente Android 6.0, dovrebbe migliorare le prestazioni dei dispositivi in fatto di autonomia della batteria e consumo di RAM. Android M dovrebbe quindi garantire un maggiore risparmio di consumo energetico, ad esempio disattivando la localizzazione quando non serve e allo stesso tempo arrestando i processi in background quando il display dello smartphone è spento. Chi possiede un dispositivo Android sa quanta batteria consumano gli aggiornamenti delle applicazioni, il GPS sempre attivo, così come WiFi e Bluetooth. Con la nuova versione dell’OS, invece di disattivare manualmente le funzioni che non servono, il processo potrebbe avvenire in modo automatico.  

Impronte digitali?

A quanto riportano alcune indiscrezioni, Android M consentirebbe l’introduzione del supporto per il riconoscimento delle impronte digitali attraverso determinate API. Il “Touch ID” di Android permetterà agli utenti di accedere a tutte le app senza la necessità di inserire la password e agevolerebbe un trend che potrebbe essere molto diffuso nei prossimi anni, vale a dire il pagamento digitale tramite dispositivo mobile.  

Interazione Smart

Così come per iOS 9, anche Android M potrebbe aprire la strada all’interazione e all’interconnessione con i dispositivi intelligenti della casa grazie alla sinergia con il nuovo OS Brillo, pensato proprio per agevolare la comunicazione tecnologica tra i dispositivi della casa. Sembra però che l’interdialogo avverrà anche con altri dispositivi non propriamente domestici, come TV e Auto: il Material Design dovrebbe essere implementato da alcune novità relative alle animazioni, mentre l’interfaccia utente sarà molto più fruibile da parte di un utente che è abituato a lavorare con più applicazioni aperte. La rivisitazione dell’interfaccia e della struttura dialogativa, tuttavia, si rivolge interamente nella interazione con gil altri oggetti (come Nest) e dispositivi smart (come Android Wear e Android Auto).   Android M non dovrebbe arrivare sui modelli più vecchi: tra questi spiccano Nexus 7 2012, Nexus 4 e Nexus 10. Per il resto, tra qualche giorno, potremo darvi notizie più ufficiali in merito ad Android. Restate in lettura!

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Argomenti: Sistemi operativi

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