Anche Sony a lavoro sulle lenti a contatto intelligenti

Dopo Google e Samsung, anche Sony starebbe lavorando alle lenti a contatto intelligenti: ecco come dovrebbero essere.

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Dopo Google e Samsung, anche Sony starebbe lavorando alle lenti a contatto intelligenti: ecco come dovrebbero essere.

Non solo Google e Samsung, ma anche Sony sarebbe già a lavoro sulle lenti a contatto intelligenti, aprendo così una nuova frontiera ancora del tutto inedita e decisamente a larghi tratti ambiziosa per ciò che concerne la miniaturizzazione dei dispositivi tecnologici. Il brevetto, a quanto riportano fonti ben informate, sarebbe già stato depositato dall’azienda giapponese e molto presto potremmo cominciare a sentir parlare di lenti a contatto smart in grado di registrare foto e video e di immagazzinare dati al suo interno. Una vera e propria estensione dell’occhio, insomma, che con un semplice battito di ciglia, avrà la possibilità di fare fotografie senza perdere il momento giusto, utilizzando tutte le opzioni necessarie per scattare una foto o girare un video, come ad esempio fare zoom in o zoom out. Si tratta ovviamente ancora di un progetto alle sue fasi iniziali, ma chissà che non sia proprio questa la strada che, surclassando gli occhiali intelligenti come i Google Glass, non cerchi nuove direzioni proprio in questa ingente miniaturizzazione dei dispositivo, consentendo alle lenti a contatto di immagazzinare funzioni e opzioni finalizzate al semplice intrattenimento. Certo, resta pur sempre il problema della privacy.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Dopo Google e Samsung anche #Sony lavora sulle lenti a contatto intelligenti[/tweet_box]   Prima Google, poi Samsung, senza dimenticare iOptik, e ora Sony: le lenti a contatto smart saranno il futuro? Gli indizi ci sono tutti: dal brevetto depositato da Sony si ha qualche informazioni in più su come dovrebbero essere queste lenti a contatto intelligenti. Su una lente dovrebbe essere implementato un piccolo comparto hardware che sarebbe provvisto di un sensore per la cattura e la gestione delle immagini, sia a livello di foto sia a livello di video; in aggiunta a queste funzioni imprescindibili, il dispositivo hardware sarà anche disposto di antenna e sensore piezoelettrico, con quest’ultimo che avrebbe l’importantissimo ruolo di distinguere un battito di ciglia normale da uno funzionale.   Come si legge dal brevetto, infatti, “di solito il battito di ciglia involontario dura tra i 0,2 e i 0,4 secondi; pertanto, nell’eventualità in cui il tempo di chiusura delle palpebre superi i 0,5 secondi, si potrebbe interpretarlo come un battito di ciglia volontario“, e dunque finalizzato a scattare una foto o a girare un breve filmato. Le lenti a contatto intelligenti di Sony, inoltre, per funzionare avranno comunque bisogno di un supporto traducibile in smartphone, tablet e PC, che alimenterebbero il dispositivo tramite ricarica wireless.   Le lenti a contatto smart di Sony, infine, rappresenterebbero in tutto e per tutto un’evoluzione della fotocamera da smartphone che conosciamo oggi, visto che stando alle prime indiscrezioni, saranno dotate anche di funzionalità come zoom e perfino autofocus. Come abbiamo detto all’inizio, tuttavia, resta pur sempre il problema della privacy: non potremmo certo avere la libertà di andare in giro e fotografare chi ci pare senza le necessarie autorizzazioni, né tantomeno girare filmati, né andare al cinema per registrare un film – altrimenti la pirateria conoscerebbe nuovi orizzonti difficilmente arrestabili – o scannerizzare un volume intero in una libreria.

Ma su questo punto Sony ha ancora molto tempo davanti a sé per risolvere tali problematiche e spiegarci come evitarle.

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