Anche Path difende la privacy e prepara i messaggi che si autodistruggono

Anche Path si adegua alle moda del momento e dall'11 giugno, con il nuovo aggiornamento, introdurrà una nuova opzione che consiste nell'autodistruzione dei messaggi di chat entro le 24 ore dall'invio. Ma perché i messaggi che si autodistruggono piacciono tanto?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Anche Path si adegua alle moda del momento e dall'11 giugno, con il nuovo aggiornamento, introdurrà una nuova opzione che consiste nell'autodistruzione dei messaggi di chat entro le 24 ore dall'invio. Ma perché i messaggi che si autodistruggono piacciono tanto?

Per chi ancora non lo conoscesse, Path è un social network che è la risposta più diretta a Facebook, Twitter, Instagram e altri. Un social network intimo e privato in cui ogni utente può avere non più di 150 amici e destinato dunque alla cerchie ristrette, per lo più amici e parenti, per condividere i propri momenti con le persone più care. Anche Path difende la privacy e dall’11 giugno sarà disponibile il nuovo aggiornamento che consentirà ai messaggi di chat di autodistruggersi dopo 24 ore. Un servizio che abbiamo già visto in Snapchat, solo per citarne uno, ma che sarà presto una tendenza molto in voga nei servizi di messaggistica e all’interno dei social network.   TI POTREBBE INTERESSARE Ecco come cambia la privacy su Facebook Timb, privacy e sicurezza in chat: piccole anti WhatsApp crescono  

Perché i messaggi che si autodistruggono piacciono tanto

Siamo abituati ogni giorno a condividere i momenti della nostra vita per diffonderli e farli sapere agli altri, così tanto che a volte ci si chiede se quel momento noi lo viviamo davvero o lo viviamo solo per condividerlo. Poi sorgono sui media i problemi relativi alla privacy: la nostra sicurezza è in pericolo, i nostri dati sensibili possono essere sotto gli occhi di tutti, un messaggio che dovrebbe leggere un solo destinatario può essere letto da tutti, anche se un segreto non è più tale se lo conoscono due persone. Path ha raccolto prima le titubanze di tutti quelli che il momento lo vogliono vivere e condividere solo con le persone care, creando di fatto un social privato e familiare, che equivale a far vedere le foto del nipotino a uno zio lontano da casa. Invece di fargliele vedere una volta all’anno, perché non fargliele vedere subito? Poi, con l’aggiornamento che sarà disponibile a partire dall’11 giugno, Path si è rimboccata le maniche e ha offerto un servizio per difendere la privacy degli utenti. Uno di quelli di cui oggi si parla moltissimo: la tendenza dei messaggi ad autodistruggersi nel giro di 24 ore. Perché i messaggi che si autodistruggono piacciono tanto? Perché in un mondo ormai connesso a 360 gradi, dove i sei gradi di separazione che ci distanziano gli uni dagli altri si sono drasticamente ridotti, la parvenza di un’intimità fa ancora gola a molti. Come se un messaggio che si autodistruggesse potesse davvero risolvere tutti i problemi. Forse si tratta solo di un’ennesima illusione con la quale si vuole cavalcare un’onda e aggiungere un nuovo capitolo al libro oscuro della privacy su internet. Forse, e il problema è proprio questo, non si tratta di difendere la privacy, ma di seguire un trend, di adattarsi: di poter credere che un messaggio che si autodistrugge possa salvarci da un pericolo di cui non conosciamo il volto. Si tratta, infine, semplicemente di una funzione ulteriore di cui sembra che abbiamo assolutamente bisogno: anche iOS 8 conterrà un’opzione simile. Una tendenza, per l’appunto. Utile o meno, questo sta a voi giudicarlo.

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Argomenti: Sicurezza