Addio bufale con Pheme, l’app contro la disinformazione

Pheme è l'app che entro 1 anno e mezzo promette di riconoscere le bufale e distinguerle dalle notizie vere e attendibili. Un team dell'Università di Sheffield, coadiuvato dai finanziamenti dell'UE e dai team di ricerca di altre 5 Università è già al lavoro.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Pheme è l'app che entro 1 anno e mezzo promette di riconoscere le bufale e distinguerle dalle notizie vere e attendibili. Un team dell'Università di Sheffield, coadiuvato dai finanziamenti dell'UE e dai team di ricerca di altre 5 Università è già al lavoro.

Con il dilagare dei social network molti utenti hanno preso il posto dei giornalisti e alcuni di loro sono in grado di dare notizie fresche ben prima dei professionisti. Il problema è che molte volte è capitato di imbattersi in cattive notizie, pura disinformazione, o più semplicemente, bufale. Pheme è l’applicazione su cui sta lavorando un team dell’Università di Sheffield coordinato da Kalina Bontcheva che tra un paio d’anni o poco meno sarà in grado di riconoscere perfettamente le false notizie dando loro un grado di attendibilità.

Ecco come funzionerà l’innovativo (e utile) progetto nato per contrastare la disinformazione

 

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Ecco Pheme: l’app anti-bufale

5 Università (Sheffield, Warvick, King’s College of London, la tedesca Saarland e la Modul di Vienna) per un progetto ispirato a un’idea di Rob Procter dell’Università di Warvick, gestito da Kalina Bontcheva (Sheffield) e finanziato dall’Unione Europa: entro 18 mesi il risultato sarà Pheme, un’app che avrà lo scopo di andare a caccia di bufale, prevalentemente su Twitter, attraverso una selezione delle notizie a livelli. Questi saranno 4: speculazioni, controversie, informazioni errate e disinformazione. La classificazione delle presunte bufale avverrà secondo questi criteri, mentre l’attendibilità (o meno) di una notizia sarà valutata secondo una percentuale, la quale più alta è più vera sarà la notizia in questione. 

Il fenomeno delle bufale, soprattutto attraverso la diffusione dei social network, è in continua espansione e non accenna a fermarsi: attraverso un sofisticato sistema di algoritmi, Pheme promette di analizzare la veridicità di una notizia studiando il profilo di chi l’ha postata, attraverso le sue recenti pubblicazioni, allo scopo di cogliere in fallo gli account nati appositamente per diffondere notizie false e farle diventare virali. 

Non che ci voglia molto per riconoscere una bufala creata ad hoc: basta poco, infatti, per capire se una notizia è una bufala o meno. La mancanza di dati certi o la presunzione di informazioni ritenute veritiere e in realtà condite da pochi fatti sono già campanelli d’allarme che segnalano la possibile mancanza di veridicità di una notizia. Ma Pheme aspira a essere la prova definitiva del 9. 

 

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Lo scopo finale? Riconoscere se una notizia sia vera o falsa, in via definitiva. E sterminare le bufale prima ancora che circolino tra la massa. 

Non male, no?

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Argomenti: Applicazioni e Giochi