Nuovo Ad Blocker di Google, a breve l’estensione risolverà definitivamente il problema delle pubblicità

Pronto il nuovo sistema di blocco pubblicità di Google Chrome, l'estensione add blocker che fermerà gli spot aggressivi senza però fa perdere soldi a Big G.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Pronto il nuovo sistema di blocco pubblicità di Google Chrome, l'estensione add blocker che fermerà gli spot aggressivi senza però fa perdere soldi a Big G.

Stop alle pubblicità, è questo il moto che l’estensione Ad Block in tutte le sue varianti e declinazioni mette in pratica sul web. Ora però Google si mette in proprio e sforna l’estensione personalizzata per Chrome, risolvendo forse una volta per tutte il problema della pubblicità.

Pubblicità eccessiva? Risolve Google

Senza pubblicità il web non esisterebbe più, almeno non per come lo conosciamo oggi. Lo stesso Google avrebbe un bel po’ di problemi qualora tutti usassero il generico programmino di blocco delle pubblicità che le ferma tutte indistintamente. Ecco che quindi Big G ha pensato bene di metterci una pezza ideando un sistema di blocco che consenta però di far passare le pubblicità meno aggressive, insomma poche ma buone. Sembra essere questo quindi il nuovo slogan dell’Ad Blocker di Google Chrome che debutterà ufficialmente il 15 febbraio 2018.

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Come funzionerà questo nuovo Ad Blocker quindi? E’ presto detto: il blocco non sarà applicato a tutti gli annunci, ma solo quelli considerati non validi utilizzando gli standard determinati dalla Coalition for Better Ads, che vieta tipologie come la pagina intera, con audio e video a riproduzione automatica e “lampeggianti”. Inoltre, Big G notificherà i siti web che contengono questi annunci soggetti ad un potenziale blocco attraverso il suo strumento Rapporto Esperienza con i banner.

Google vs pubblicità

Dovranno avere dunque sempre maggiore attenzione i siti in questo senso, la guerra di Google alla pubblicità indesiderata si fa sempre più consistente. I siti che non rispettano tali standard per 30 giorni avranno i servizi a display bloccati da Google – anche quelli “di proprietà o serviti da Google” – dopo di che potranno richiedere una revisione manuale per riattivare i loro servizi una volta che la pubblicità inadeguata verrà rimossa. Vedremo se i naviganti decideranno quindi di passare alla nuova estensione targata Google o preferiranno rimanere con quella generica.

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Argomenti: novità Google