A Vine non piace il sesso, ma il nudo artistico sì

Vine vieta la pubblicazione di video contenenti riferimenti sessualmente espliciti, ma consente ancora il nudo con intenti documentaristici e artistici. La modifica del regolamento ha effetto immediato.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Vine vieta la pubblicazione di video contenenti riferimenti sessualmente espliciti, ma consente ancora il nudo con intenti documentaristici e artistici. La modifica del regolamento ha effetto immediato.

Consentiteci il titolo provocatorio, ma alla fine ci è venuto spontaneo: Vine ha infatti bandito ufficialmente ogni contenuto sessuale esplicito dalla sua piattaforma, accettando tuttavia il “nudo artistico“. In un comunicato, Vine ha affermato di aver modificato il regolamento dopo aver visto alcune cose che non le sono piaciute. Video che tuttavia riguardano l’1% degli utenti (almeno quelli che li hanno realizzati) e la cui rimozione non stravolgerà la vita al restante 99% (almeno così dicono loro).

Scherzi a parte, andiamo a vedere come è cambiato l’atteggiamento di Vine nei confronti di video maliziosi. 

 

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Vine vieta ufficialmente i contenuti sessualmente espliciti, ma…

L’aggiornamento del regolamento ha visto una sola direzione, ma a quanto si legge dal report, Vine sembra voler allontanare qualsiasi fantasma di censura dalla sua filosofia di pensiero: “Guardando la vostra creatività crescere ed evolversi, abbiamo scoperto una percentuale molto piccola di video che non rappresentano un buon metro di riferimento per la nostra comunità“. 

Non abbiamo problemi con contenuti sessuali espliciti su internet“, continuano “ma preferiamo non esserne la fonte”. 

Tuttavia non tutti i contenuti che hanno un riferimento (anche velato) con il sesso o con il nudo non sono vietati. Proibiti sono video che riprendono atti sessuali, immagini di nudità provocante e genitali in primo piano, così come anche i video artistici o animati con riferimenti sessualmente espliciti. Vengono invece consentiti video che rappresentano nudità completa o parziale con intenti “documentaristici, educativi o di natura artistica“. 

Difficile capire come un video di nudo possa essere documentario o educativo, a meno che non di spiegare un corpo a un alieno, ma certo è che la definizione di ciò che è proibito e ciò che non lo è manda un po’ in confusione gli utenti. E forse anche un po’ la stessa Vine, forse troppo timorosa di passare per un software puritano. 

 

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Argomenti: Buzz, Nuove tecnologie