5G, gli italiani hanno ancora paura, una ricerca dice che molti non sanno nemmeno cosa sia

Arriva il 5G, ma gli italiani hanno ancora paura.

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Spunta un’interessante ricerca sul 5G condotta dalla Fondazione Censis con WindTre. Secondo le stime riscontrate dallo studio, il 25,3% degli italiani non sa ancora cosa sia il 5G, mentre il 14% circa crede che faccia male.

5G, studio sugli italiani

Lo studio effettuato da Fondazione Censis con WindTre si chiama “Il valore della connettività nell’Italia post Covid-19” ed esamina le conoscenze dei nostri concittadini in merito alle tecnologie per la connessione al web. Sono in totale 46 milioni gli italiani dotati di una connessione a internet, di questi il 14,1% accede al web solo tramite la connettività mobile, il 12,1% usa invece solo quella fissa, mentre il 65,5% le sfrutta entrambe. Il dato più interessante è probabilmente quello sul 5G, vediamo cosa ne viene fuori più nel dettaglio.

Come dicevamo, un buon 25% non sa cosa sia la nuova rete 5G, il 36,5% di questa stima sono anziani, il 32,3% sono donne e il 39,2% sono soggetti con bassi titoli di studio. Dei 46 milioni di utenti che hanno accesso a internet, una buona fetta dice di voler passare al 5G per avere una connessione più veloce e performante, stiamo parlando in questo caso di 13 milioni di italiani. Tra i contenuti fruibili, la richiesta a una miglior connessione sembra spinta soprattutto dal tempo libero, con la visione di serie tv, partite di calcio e gaming. C’è chi però anela un miglioramento della propria rete anche per questioni legate alla salute e per gli acquisti online.

Fa male il 5G? L’inquietante percentuale

Non è bassa la percentuale di coloro che invece credono che il 5G faccia male, parliamo del 14,4% degli italiani. Si parla di un italiano su sette, il quale crede che appunto la nuova rete news generation provochi danni alla salute, nonostante da anni ci siano ormai studi che smentiscono categoricamente tale supposizione.

Per fortuna, la stragrande maggioranza non è di questo avviso, anzi si auspica che la nuova rete venga resa operativa il prima possibile al fine di garantire una connessione migliore per tutti.

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