Wind: l’Antitrust si pronuncia su All Inclusive Maxi, in Italia non si possono attivare servizi non richiesti

L’Antitrust si pronuncia su Wind All Inclusive Maxi e ribadisce che in Italia non si possono attivare servizi non richiesti. E l'Aduc dà dei consigli ai consumatori.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L’Antitrust si pronuncia su Wind All Inclusive Maxi e ribadisce che in Italia non si possono attivare servizi non richiesti. E l'Aduc dà dei consigli ai consumatori.

Purtroppo negli ultimi mesi è accaduto che le compagnie telefoniche attivassero dei servizi non richiesti comunicandolo semplicemente tramite messaggio. Questa è una pratica poco chiara che confonde gli utenti in quanto, pensando che si tratti di messaggi promozionali, non leggono con attenzione tali sms e tendono a cancellarli. Per questa pratica scorretta, quindi, è scesa in campo l’Aduc che ha sollecitato l’Antitrust a pronunciarsi sulla pratica commerciale operata dalla Wind con l’operazione  All Inclusive Maxi.

L’Antitrust si pronuncia su Wind All Inclusive Maxi

Il mondo della telefonia sta cambiando e, sempre più spesso gli utenti, si ritrovano a dover sostenere dei costi senza saperlo come accaduto con il 414 di Vodafone che è diventato a pagamento. Tale operatore l’aveva però annunciato nei tempi previsti dalla legge tramite sms che molti, però, non hanno letto.

L’Antitrust intanto, a seguito delle segnalazioni operate dall’Aduc (che è l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) si è pronunciata su Wind All Inclusive Maxi ed ha ribadito che in Italia non possono essere attivati dei servizi non richiesti dall’utente.

L’Antitrust, con un provvedimento del 6 settembre, poi, ha archiviato il procedimento inerente ad All Inclusive Maxi della Wind. L’archiviazione è nata dal fatto che, dopo il provvedimento di sospensione di tale pratica commerciale, la Wind l’ha prima sospesa e poi modificata trasformandola quindi da un’attivazione non richiesta dall’utente ad una modifica contrattuale che l’utente può quindi rifiutare facendo la disdetta per non avere poi l’obbligo di pagare penali o semplicemente cambiando operatore telefonico.

Aduc: i consigli ai consumatori che fruiscono dei servizi di telefonia

L’Antitrust desidera bloccare, fin dal nascere, delle pratiche commerciali poco chiare effettuate dagli operatori telefonici. Il consiglio è quindi quello di leggere con attenzione tutti i messaggi che si ricevono dalla propria compagnia telefonica onde evitare di ritrovarsi con un contratto completamente diverso da quello che si era stipulato.

Ricordiamo che, fino a qualche anno fa, i messaggi inviati agli utenti dalle compagnie telefoniche erano prettamente pubblicitari per cui essi venivano immediatamente cestinati. Ora, purtroppo, non è più così in quanto essi potrebbero contenere degli avvisi di modifica contrattuale per i quali il tempo per poter decidere è di soli trenta giorni. L’Antitrust, quindi, ribadisce di prestare la massima attenzione a ciò e l’Aduc invita l’utente a segnalare presunti casi di condotta commerciale ingannevole non solo in tema di telefonia. Per ulteriori dettagli, leggi anche: l’Antitrust archivia il caso Tim Prime.

 

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Argomenti: Tutela consumatori, Offerte Wind

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