Voli cancellati o in ritardo: ecco come ottenere il rimborso con Air Help

Air Help aiuta i passeggeri di tutto il mondo ad ottenere rimborsi per voli cancellati o in ritardo. Ecco come funziona e quanto costa.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Air Help aiuta i passeggeri di tutto il mondo ad ottenere rimborsi per voli cancellati o in ritardo. Ecco come funziona e quanto costa.

Per ritardi e cancellazioni di voli si ha diritto ad un rimborso fino a 600 euro.

Grazie all’app Air Help, ancora poco conosciuta in Italia, è possibile ottenere il risarcimento di voli cancellati o in ritardo di più di 3 ore in modo semplice ed economico.

Si tratta di una applicazione che le compagnie aeree di tutto il mondo temono e che non tutti i clienti ancora conoscono, ecco come funziona e in cosa consiste il servizio.

Si tratta di un servizio offerto da una star up danese che mette a disposizione il suoi team composto da analisti e legali che aiutano i passeggeri a sbrigare pratiche relative a rimborsi di voli in ritardo o cancellati, ma anche in caso di overbooking.

I termini per chiedere il risarcimento può essere richiesto entro 3 anni e l’ammontare dei rimborsi varia da un minimo di 250 ad un massimo di 600 euro, così come previsto dalla legge europea 261 del 2004.

La filiale italiana del gruppo, conosciuto in tutto il mondo, non è molto conosciuta e nei suoi confronti si respira molta diffidenza.

La società, però, ci tiene a precisare che il viaggiatore non è tenuto a pagare se il rimborso non va a buon fine, soltanto in caso di rimborso, infatti, Air Help trattiene il 25% della somma quale compenso di copertura delle spese legali e di assistenza.

Danilo Campisi, portavoce della filiale italiana sottolinea che “in tutti i casi in cui è possibile richiedere un rimborso, le compagnie aeree offrono al passeggero dei buoni pasto o delle offerte sui prossimi voli così da zittirne la coscienza ed evitare iniziative legali”, un sotterfugio che grazie alla disinformazione molto spesso funziona.

Air Help, come funziona?

Inserendo i dati del volo sulla piattaforma web o sull’app Android o iOS è possibile verificare la presenza dei requisiti per presentare ricorso. Solo in questo caso, infatti, sarà possibile avviare le pratiche per chiedere il rimborso.

Nel primo anno di vita (2013) Air Help ha assistito circa 50mila passeggeri che hanno fatto valere i propri diritti nei confronti delle compagnie aeree.

Ogni anno, infatti, il 2% dei voli sono in ritardo, ciò significa che ci sono circa, su scala mondiale, 8 milioni di passeggeri che avrebbero diritto al risarcimento.

“Ogni anno ci sono circa 1 milione e 300 mila voli, il che significa 150 milioni di passeggeri che acquistano un biglietto. Abbiamo calcolato che il 2 per cento di questi potrebbe fare ricorso e vincerlo, ovvero 2,9 milioni di passeggeri che potrebbero ottenere un risarcimento: stiamo parlando di un mercato da 1,3 milioni di euro ogni anno” spiega Campisi.

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Argomenti: Tutela consumatori, Rimborsi