Visite mediche lampo: ecco come risparmierà la regione Lazio

La Regio Lazio risparmierà con le visite mediche lampo ma non tutti sono d'accordo. Ecco le info in merito.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
La Regio Lazio risparmierà con le visite mediche lampo ma non tutti sono d'accordo. Ecco le info in merito.

Il Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, ha approvato una delibera per incrementare l’efficienza e la produttività delle prestazioni specialistiche nonché per assicurare tempi giusti ed adeguati per 63 esami specialistici. In questo modo ci sarebbero notevoli risparmi ma sia il Sumai che la Fnomceo hanno comunicato il loro parere avverso.

Prestazioni specialistiche lampo per risparmiare

Per le prestazioni specialistiche ambulatoriali ritenute critiche ovvero per quelle che generano liste di attesa interminabili, la Regione Lazio ha decretato la durata massima per 63 esami specialistici. Questo per assicurare tempi giusti e prestazioni adeguate.
In questo modo le risonanze, comprese quelle con contrasto, dureranno al massimo 50 minuti, le tac al massimo 30 minuti e le ecografie per addome completo un massimo di 30 minuti. E ancora, le mammografie si potranno fare al massimo in venti minuti mentre le visite gastroenterologiche, quelle pneumologiche ed ortopediche si dovranno risolvere in 20 venti minuti.

Per le visite endocrinologiche e cardiologiche, invece, il tempo sarà un poco superiore ovvero intorno ai 30 minuti.  L’elettrocardiogramma, infine, si potrà risolvere in 15 minuti mentre la semplice elettromiografia in 5 minuti. Tale documento sarebbe stato deciso consultando i medici del Sumai ovvero il Sindacato Unico di Medicina Ambulatoriale Italiana.

Le parole di Antonio Magi del Sumai

Antonio Magi, il Segretario Generale del Suma, ha smentito prontamente la cosa. Lo stesso ha dichiarato che è impossibile fare un’elettromiografia in soli cinque minuti come non è possibile prevedere che una visita oncologica duri soltanto venti minuti. In così breve tempo, infatti, non si può fornire un’analisi adeguata e ciò può essere deleterio per la salute del paziente.

Contro il tempario proposto dalla regione Lazio è scesa in campo anche la Federazione dell’Ordine dei Medici dato che c’è il rischio che esso venga adottato anche in altre regioni. La Fnomceo ha ricordato che la scienza medica non deve assolutamente funzionare come una fabbrica in quanto, in tal modo, si ledono i diritti dei pazienti. La richiesta, quindi, è quella di ritirare le disposizioni sui tempari nelle Regioni nelle quali sono stati approvati.

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Argomenti: Risparmiare