Vendite smartphone, boom finito e adesso rischiano i produttori minori

Il mercato degli smartphone rallenta. Le vendite non sono quelle di un tempo e a farne le spese saranno i produttori minori. E già è addio per BlackBerry.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il mercato degli smartphone rallenta. Le vendite non sono quelle di un tempo e a farne le spese saranno i produttori minori. E già è addio per BlackBerry.

Il boom del mercato degli smartphone è finito. Basta leggere i dati di CSS Insight per capirlo: quest’anno sono attese vendite per 1,5 miliardi di pezzi nel mondo, il 4,1% in più rispetto al 2015, ma in deciso rallentamento dal +14,4% dell’anno precedente, niente a confronto con il +72% del 2010, quando ancora, però, le vendite erano ferme a “solo” 472 milioni di unità. Il rallentamento sta riguardando persino mercati in forte espansione come Cina e India, perché ormai chi ha la possibilità di comprarsi uno smartphone, ne possiede già uno.

E’ di qualche giorno fa la notizia che BlackBerry abbandona la produzione degli smartphone, segnando la fine di un’era. Nel 2009, era ancora in possesso di una quota di mercato del 20%, salvo attestarsi oggi a un risibile 0,1%. (Leggi anche: BlackBerry, nuovi smartphone Android nel 2016)

Vendite iPhone in calo

La saturazione del mercato globale sta colpendo anche le vendite di Apple, che lo scorso fine settimane ha lanciato il suo iPhone 7. I numeri sarebbero migliori delle attese, ma risultando inferiori del 25% rispetto a quelli del lancio degli iPhone 6 S di un anno fa.

Ad aprile, KGI Securities ha stimato un calo delle vendite di iPhone nel corso del 2016 del 18% su base annua, mentre DigiTimes ha previsto per il primo trimestre dell’anno prossimo un calo del 20% dei chip ordinati per l’iPhone 7 e 7 Plus, rispetto allo stesso periodo di quest’anno. La stessa società di Tim Cook avrebbe ordinato la consegna di 50 milioni di chip nel trimestre in corso, ma solo di 45 milioni per il prossimo. A distanza del primo iPhone, lanciato nel 2007, sarebbe, quindi, fine del boom.

 

 

 

Crisi smartphone riduce i margini

In generale, le vendite di smartphone generano ogni anno 350 miliardi di dollari di ricavi per i produttori, ma il trend futuro sembra improntato a una concentrazione di profitti nelle mani di quelle poche società con economie di scala nella manifattura, come Samsung e Huaweii, oltre che la stessa Apple.

Per la prima volta da anni, TrendForce si attende un rialzo dei prezzi delle componenti, colpendo i margini già sempre più bassi dei produttori, con la conseguenza che quelli minori potrebbero essere costretti a seguire BlackBerry nella loro uscita dal mercato. I display, ad esempio, potrebbero arrivare a costare su base annua il 50% in più alla fine del 2016.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Telefonia&Internet, News Risparmio, Tutela consumatori, Curiosità

I commenti sono chiusi.