Valvole termostatiche: cosa sono, come funzionano e alcuni consigli per risparmiare

Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche? Ecco alcuni consigli per risparmiare.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Cosa sono e come funzionano le valvole termostatiche? Ecco alcuni consigli per risparmiare.

La valvole termostatiche sono quelle che aiutano a regolare la temperatura interna della propria dimora evitando che vi siano dispersioni o sprechi. Esse sono in grado di regolare e bilanciare in maniera autonoma l’afflusso dell’acqua calda ai termosifoni, di valorizzare gli interventi di coibentazione termica dell’impianto e di scaldare la casa evitando che arrivino bollette salatissime. Ecco le info in merito e alcuni consigli per risparmiare sul riscaldamento.

Valvole termostatiche: tutte le info

Da Nord a Sud il gelo è arrivato ed in molti hanno già attivato il riscaldamento. Secondo la direttiva 2012/27/Ue per l’efficienza energetica, entro il 31 dicembre dello scorso anno era obbligatorio installare le valvole termostatiche con contabilizzatori di calore (si è avuta poi una proroga di sei mesi) su ciascun termosifone nei condomini con riscaldamento centralizzato. Chi finora non l’ha fatto rischia una multa, a seconda delle disposizioni regionali, tra i 500 ed i 2.500 euro. Per chi non lo sapesse tali valvole permettono un notevole risparmio energetico anche se installate su di un impianto autonomo in quanto esso diventa ancora più efficiente.

Ecco alcuni consigli per riscaldare la casa risparmiando:

  • Fare manutenzione annuale dell’impianto in quanto quando esso è ben regolato non solo consuma di meno ma inquina anche meno. Chi non effettua la manutenzione dell’impianto rischia una multa a partire dalla cifra di 500 euro.
  • Usare le valvole termostatiche in quanto esse regolano il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e mantengono la temperatura impostata sempre costante. Se installate, esse abbattono i costi in bolletta e possono anche essere detratte del 50 o del 65% a seconda dei casi.
  • Per risparmiare, è consigliabile non accendere il riscaldamento troppe ore al giorno (anche perché il limite massimo consentito è di 14 ore) in quanto scaldare troppo gli ambienti fa male alla salute. La legge consente una temperatura di massimo 22 gradi ma l’ideale sarebbe di 19 gradi.
  • Acquistando dei termostati elettronici è possibile regolare non solo la temperatura ma anche il tempo di accensione in modo tale da poter far funzionare l’impianto anche quando non si è casa. In questo modo al ritorno si troverà la casa già riscaldata.
  • Non lasciare le finestre aperte per troppo tempo. L’areazione dell’ambiente fa sì bene ma per pochi minuti onde evitare la dispersione del calore. Inoltre, per evitare che il calore venga disperso, è opportuno che i termosifoni restino liberi dall’intralcio di panni da asciugare o tende.
  • Sostituire finestre ed isolare bene le pareti per evitare dispersioni.
  • Comperare nuovi impianti di riscaldamento se essi hanno più di 15 anni valutando di acquistare ad esempio le nuove caldaie a condensazione o a biomasse o anche pompe di calore. Esse potranno essere portate in detrazione fiscale.

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Argomenti: Risparmiare, Utenze domestiche