Vaglia postale: trasferibilità, giacenza, tasso di cambio, girata e riscossione

Le informazioni utili sulla trasferibilità, la giacenza, il tasso di cambio, la girata e la riscossione del vaglia postale.

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Le informazioni utili sulla trasferibilità, la giacenza, il tasso di cambio, la girata e la riscossione del vaglia postale.

Il vaglia postale è lo strumento offerto da Poste Italiane per trasferire denaro anche se non si ha a disposizione un conto corrente bancario o postale. Ci si chiede, però, se esso è trasferibile, quanto tempo resta in giacenza, cos’è la girata e dove avviene la riscossione. Ecco i dettagli.

Riscossione vaglia postale, trasferibilità e girata

Chi effettuerà l’invio di un vaglia postale potrà richiedere che esso non riporti la clausola di “non trasferibilità” ma solo per importi inferiori ai mille euro barrando l’apposita casella del modulo di richiesta. Si pagherà, però, 1.50 euro a titolo di imposta di bollo. Il vaglia che viene dall’estero, invece, sarà trasferibile mediante girata solo se non recherà la clausola “Ne payer qu’en main propre” che in italiano significa pagabile in mani proprie.

Ricordiamo che la girata è l’atto mediante il quale un soggetto che viene definito girante trasferisce ad un altro soggetto che viene chiamato giratario un titolo di credito. Per quanto riguarda la riscossione di esso, il vaglia postale sarà pagabile a vista in tutti gli uffici postali previa identificazione del beneficiario.

Vaglia postale: giacenza, tasso di cambio

Il tempo massimo in cui si potrà riscuotere il vaglia sarà entro la fine del secondo anno successivo a quello di emissione. Ad esempio se il vaglia è stato emesso il 12 marzo del 2018, esso si potrà riscuotere fino al 21 dicembre del 2020. Per il pagamento di denaro all’estero, il tempo per riscuotere il denaro trasmesso dall’Italia solitamente è di massimo trenta giorni. Nel nostro paese, l’assegno di pagamento estero”emesso a fronte degli ordini di pagamento ricevuti” sarà di 1 mese oltre a quello in cui il vaglia è stato emesso. Dopo tale tempo, l’assegno non potrà più essere pagato o rinnovato e l’importo tornerà al mittente.

Poste Italiane ricorda che la giacenza presso un ufficio postale del vaglia sarà di trenta giorni. Dopo tale periodo il mittente riceverà un avviso di rimborso con il quale si dovrà recare all’ufficio postale per riprendere l’importo versato.

Non saranno rimborsate, però, le commissioni pagate al momento dell’emissione.

Infine, per quanto concerne la commissione per il cambio di valuta nei paesi che aderiscono alla moneta unica essa non ci sarà. Per i paesi europei che non aderiscono alla moneta unica, invece, sarà dell’1,5% mentre per i paesi extra-europei del 2%.

Leggete anche: Eurogiro di Poste Italiane: cos’è, caratteristiche principali e quanto costa.

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