Vacanze online: prezzi gonfiati, ecco come vi fanno spendere fino al 30% in più

Vacanze estive 2016: fregature online da evitare. Ecco come vi spennano, facendovi pagare anche il 30% in più.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Vacanze estive 2016: fregature online da evitare. Ecco come vi spennano, facendovi pagare anche il 30% in più.

Più di un italiano su tre sceglie la propria vacanza, collegandosi in rete. Il 34% prenota online il biglietto aereo, la camera d’albergo o compra gli eventuali pacchetti “all inclusive”. Internet ci consente, infatti, di trovare le offerte migliori e di aggirare le commissioni dovute all’agenzia di viaggi. Insomma, ragioni di opportunità spingono sempre più italiani ad affidarsi alla rete.

Eppure, proprio online si nasconde una grossa insidia per quanti volessero effettivamente risparmiare. Si chiama “dynamic pricing” ed è una tecnica sperimentata da numerosi siti per aumentare i loro guadagni. In cosa consiste? Attraverso l’impiego di cookies, questi siti sono in grado di “spiare” le preferenze degli utenti, ad esempio, arrivando a conoscere quali sarebbero le vostre mete da sogno, quale tipo di clima amiate , etc. In questo modo, nel momento di acquistare un biglietto aereo per una determinata meta turistica o quando prenoterete l’albergo, il sito vi mostrerà sì le offerte migliori, ma applicando loro un sovrapprezzo, che arriva anche al 30%.

Fregatura vacanze online con cookies

Immaginate, quindi, di andare su internet dal vostro PC, tablet o smartphone e di cercare le parole “vacanze Brasile”. Grazie ai suddetti cookies, quando entrerete in un sito di viaggi, questi sarà in grado di capire quali siano le vostre preferenze e relativamente alle opzioni scelte, vi ritroverete a pagare un prezzo più alto, perché verosimilmente sarete disposti a spendere di più, pur di soddisfare i vostri gusti.

La tecnica non è illegale, ma potrebbe costarvi parecchi soldi. Il Regolamento Europeo per la Privacy fissa alcune condizioni per il loro utilizzo, possibile dietro la concessione del vostro esplicito consenso. Peccato, però, che molti di noi utenti clicchino spesso su “Accetto”, senza sapere esattamente di che si tratti, ma semplicemente per toglierci di mezzo quella barra fastidiosa in bassa, ingombrante per la navigazione sul sito.

Esistono alcuni accorgimenti, però, che possono essere adottati per evitare una simile fregatura. In primis, cancellate la cronologia prima di entrare in un sito per prenotare una vacanza; meglio, cambiate browser o ancora meglio, navigate in incognito, cosa possibile tramite il browser stesso o installando software ad hoc. Infine, non autorizzate il trattamento dei vostri dati, tramite l’impiego dei cookies e accertatevi che nelle condizioni di vendita sia prevista la garanzia sul prezzo pagato.

 

 

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