Truffe prestiti: vittime sono sempre più uomini, vediamo in quali casi

Frodi sui prestiti: in due casi su tre, le vittime sono uomini. Quali tipologie comportano maggiori rischi?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Frodi sui prestiti: in due casi su tre, le vittime sono uomini. Quali tipologie comportano maggiori rischi?

Secondo l’Osservatorio CRIF (Centrale Rischi Finanziari), nel 2015 vi sono state 25.300 casi di truffe riguardanti il settore del credito, pari a una perdita economica complessiva di 172 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente si è registrato un aumento dell’importo medio frodato a circa 6.800 euro. Nel dettaglio, in quasi un terzo dei casi (32,8%), la frode è stata di importo inferiore ai 1.500 euro, in forte calo rispetto al 2014. Ma c’è stato un boom (+32%) per le truffe di importo compreso tra i 1.500 e i 5.000 euro.

Per fortuna, i tempi entro cui le frodi vengono scoperte sono inferiori ai sei mesi in oltre la metà dei casi, mentre c’è un 16% per i quali la scoperta avviene dopo i tre anni, chiaramente aumentando i disagi a carico delle vittime.

Ma in relazione a quali prodotti finanziari si realizzano le maggiori truffe ai danni degli italiani? In quasi 3 casi su tre (74,3%) parliamo di prestiti finalizzati, quelli che vengono erogati per l’acquisto di beni e servizi. E, in particolare, rispetto al 2014 si ha un boom del 51% delle frodi perpetrate tramite carte di credito.

Nell’ambito dei prestiti finalizzati, il 38,5% riguarda l’acquisto di elettrodomestici, il 13,8% l’acquisto di auto e moto, l’8,1% l’arredamento e il 6,8% il comparto informatica-elettronica-telefonia. In relazione ai volumi di credito erogato, l’incidenza maggiore proviene dall’entertainment/travel, consumi e spese professionali.

Altro dato significativo è che in circa due casi su tre, le frodi hanno avuto come vittime uomini (64,1%), mentre si riduce l’incidenza ai danni delle donne di ben il 4,7% rispetto all’anno precedente.

 

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Argomenti: Conti e carte