Truffa casa vacanze: la guida antifrode della polizia

La polizia ha pubblicato una guida con consigli utili per evitare la truffa casa vacanze, visto le molte segnalazioni pervenute.

di Angelina Tortora, pubblicato il
La polizia ha pubblicato una guida con consigli utili  per evitare la truffa casa vacanze, visto le molte segnalazioni pervenute.

Sempre di più i casi di truffe casa vacanze, la Polizia ha emanato una guida antifrode per l’affitto di casa vacanze, sulla sicurezza in rete, tutela dei dati personali, protezione da frodi e rischi negli acquisti. Questi sono temi particolarmente sentiti da chi utilizza Internet per organizzare le vacanze estive nelle mete turistiche.

La Polizia Postale e delle Comunicazione di Stato in collaborazione con Subito, per prevenire i possibili raggiri messi in atto da singoli individui o da organizzazioni criminali nei confronti degli utenti che navigano in Rete alla ricerca di offerte a bassissimo costo, hanno ideato una guida pratica che sarà disponibile sul sito Polizia di Stato, su Subito e reperibile anche su Commissariato di P.S. online e nelle relative pagine Facebook e Twitter.

Truffa casa vacanze: obiettivo della guida antifrode

La Polizia, spiega che la guida ha come obiettivo, quello di offrire alcuni utili consigli su come muoversi per scongiurare ‘case fantasma’ ai navigatori che decidono di trovare online l’occasione per andare in vacanza e godere del meritato riposo.

Consiglia di stare attenti all’acquisto d’impulso legato a offerte speciali, “tipica proposta commerciale di molti attori dell’e-commerce che offrono, ad esempio, prodotti in stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito”.

Truffa casa vacanze: numero elevato di denunce

La campagna di sensibilizzazione è nata per evitare che gli utenti in procinto di fruire di un periodo di ferie, subiscano l’amara esperienza di trovarsi di fronte ad un alloggio inesistente o non conforme a quanto si era pattuito, visto il significativo numero di denunce presentate da utenti della rete rimasti vittime di truffa in occasione dell’affitto di appartamenti per vacanze.

“Ogni giorno oltre 120.000 nuovi annunci vengono pubblicati sulla piattaforma di Subito sotto la responsabilità dell’utente. Ognuno di questi passa però attraverso un sistema di revisione automatico e manuale per verificare che le regole e i principi su cui Subito si basa vengano rispettati”, afferma Melany Libraro, General Manager di Subito. “Garantire la sicurezza e un’esperienza positiva degli oltre 8 milioni di italiani che ogni mese visitano Subito è per noi un obiettivo quotidiano: questo progetto in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni è un primo passo verso altre possibili azioni congiunte volte a ridurre il cyber-crimine in Rete e ad educare gli internauti a comprare e vendere in sicurezza”.

Truffa casa vacanze: ecco i consigli per evitarle

Ecco una serie di consigli utili per evitare le truffe all’atto della scelta della casa per le ferie estive.

Sono tre i componenti fondamentali da considerare quando si cerca una casa per le vacanze:

  • prezzo;
  • foto;
  • descrizione.

Prezzo, paragonatelo ad altri annunci se vi sembra troppo conveniente, potrebbe essere un annuncio fasullo.

Foto, se vi sembrano troppo belle per essere vere, cercate l’immagine su Google Immagini (trascinate o copiate e incollate l’immagine) e capirete se sono vere o sono state copiate/incollate da altri siti.

Descrizione, se è troppo breve e fornisce poche informazioni, non esitate a chiederne altre all’inserzionista.

Chiedete sempre informazioni all’inserzionista, il numero di telefono, altre foto, l’esatta ubicazione della casa. Cercate la casa su Google Maps o altra mappa, potrete vedere se realmente esiste, se vi chiedono di pagare una caparra, non versate la somma richiesta se non avete ancora la certezza che l’annuncio sia sicuro e diffidate di chi vi chiede una somma troppo alta, superiore al 20% del totale.

Se vi è possibile, incontrate l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona; telefonate all’Ufficio Turistico del luogo per informazioni sugli immobili in affitto stagionali in quella zona; non inviate documenti personali; non effettuate pagamenti su carte ricaricabili o con servizi di trasferimento di denaro. Suggeriamo sempre metodi tracciabili: IBAN su conto italiano (inizia per IT…), PayPal e Hype di Banca Sella.

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Argomenti: Immobiliare, Tutela consumatori, Viaggi