Truffa carte di credito e conti corrente: c’è anche il vishing, ecco come difendersi

Dopo il phishing impariamo a difenderci anche da un'altra truffa che prende il nome di vishing: ecco cos'è.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Dopo il phishing impariamo a difenderci anche da un'altra truffa che prende il nome di vishing: ecco cos'è.

I conti corrente e le carte di credito degli italiani non hanno pace. Dopo il phishing, infatti, arriva il vishing che è una nuova truffa che, proprio come la prima, cerca di carpire informazioni sensibili come le proprie credenziali per accedere ai conti corrente e ai pin della carta di credito. Ecco come funziona e come proteggersi.

Vishing: ecco la nuova truffa

Il  vishing è un tipo di truffa molto simile al phishing: essa, come già detto, ha lo scopo di carpire con l’inganno delle informazioni private. A differenza del phishing, però,  non viene attuata mediante l’invio di messaggi di posta elettronica da parte di persone che si fingono operatori bancari ma avviene con l’ausilio del telefono. Essa, secondo alcuni punti di vista, potrebbe essere ancora peggiore della prima in quanto una voce persuasiva potrebbe far credere agli ignari utenti che dall’altra parte vi è una persona onesta.

Come funziona il vishing?

Il vishing sfrutta la tecnologia Voip. Ciò significa che i malintenzionati fanno finta di chiamare da call center di Poste Italiane o delle Banche e richiedono dati di accesso sensibili di conti corrente o carte di credito. Gli stratagemmi più utilizzati dai truffatori sono diversi ma i più usati sono i seguenti: comunicare all’ignaro cliente che qualcuno ha cercato di accedere al suo conto o semplicemente che sono stati registrati movimenti sospetti sul proprio conto. Le vittime possono cascarci in quanto i criminali dimostrano di essere a conoscenza di alcuni dati importanti come il numero della carta, l’Iban o l’Istituto di Credito con il quale si ha un rapporto. Tali dati, purtroppo, alle volte possono essere presi  violando i sistemi di sicurezza dei siti online sui quali il malcapitato ha effettuato acquisti. Tale fenomeno esiste già dal 2009 ma continua ancora a fare danni sopratutto negli Stati Uniti d’America ed in Inghilterra.

Come difendersi dal vishing

Il consiglio principale per difendersi da tale truffa sarà quello di non fornire mai dati al telefono e di riagganciare qualora qualcuno li pretenda. Bisognerà poi annotare il numero dal quale è arrivata la telefonata ed eventualmnete contattare la propria Banca chiedendo delucidazioni in merito. Se sarà stata proprio la Banca a chiamare la telefonata risulterà tracciata e registrata. Se ciò non fosse, allora avrete scampato un pericolo di truffa.

Leggete anche: Postepay: “la tua carta è stata bloccata” ed “hai ricevuto un regalo” sono truffe che corrono via e-mail.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Carta di debito e di credito, Conto corrente, Truffe