Torna la calma sul mercato dei mutui: ecco le ultime rivelazioni

Ecco quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell'Osservatorio di Mutuionline sul mercato dei mutui.

di , pubblicato il
Ecco quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell'Osservatorio di Mutuionline sul mercato dei mutui.

L’Osservatorio di Mutuionline secondo gli ultimi dati al 31 gennaio 2019 comunica che sul mercato dei mutui è tornata la calma a seguito della paura per l’innalzamento dello spread, l’aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea e per la fine del programma di Quantitative easing. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è il modo non convenzionale mediante il quale la Banca Centrale interviene sul sistema economico e finanziario di uno Stato per aumentare la moneta in circolazione.

Detto ciò, ecco quanto emerge dagli ultimi rilievi fatti dall’Osservatorio di Mutuionline.

Tassi Bce, surroghe e tasso variabile

La surroga è la portabilità di un mutuo da una Banca all’altra. L‘Osservatorio di Mutuionline comunica che essa è calata al 35,4% dopo l’aumento di fine 2018 . Parallelamente a ciò è risalita anche la domanda di chi ha richiesto un nuovo mutuo. La percentuale è del 53,8% contro il 42,5% dell’anno scorso.

Sul fronte del tasso variabile si evince che esso non fa più paura come prima. Si evince infatti che rispetto allo scorso trimestre vi è stato un piccolo calo del tasso fisso la cui domanda dall’84,3% è scesa all’80,9% mentre le erogazioni sono passate dall’89,3% della fine del 2018 all’88,2%. Ancora non si può stabilire se vi sarà un aumento di richiesta di mutui con tasso variabile.

L’Osservatorio di Mutuionline, inoltre, comunica che per quanto concerne i tassi fissati dalla Banca Centrale Europea: l’Euribor segna -0,31 (tasso a tre mesi) e -0,37% (tasso ad 1 mese) mentre l’Eurirs registra il valore più basso dal 2016 (minimo storico 1,01%) dell’1,30% a gennaio per il tasso a vent’anni contro l’1,51% dello scorso ottobre 2018.

Durata mutui, importo medio ed il costo di quello più conveniente

Le rilevazioni riguardanti la durata dei mutui operate dall’Osservatorio di Mutuionline ci riservano delle novità. Si evince infatti che rispetto agli ultimi tre mesi del 2018 è cresciuto di quasi 2 punti percentuali (25,5%) l’intervallo che va dai 30 ai 40 anni. Anche per le erogazioni vige lo stesso aumento. La classe di durata più lunga, infatti, copre il 19,1% dei mutui guadagnando il 2,2%.

Si evince inoltre che l’importo medio dei mutui erogati è salito rispetto al quarto trimestre del 2018: 133.089 euro contro 126.879 euro. L’importo medio richiesto, invece, resta più o meno simile: 131.397 euro rispetto ai 131.526 euro dello scorso trimestre. Infine, per quanto concerne le fasce di importo, prevale con il 36,1% delle richieste quella tra 50 mila e 100 mila euro mentre per le erogazioni prevale quella oltre i 200 mila euro con 4 punti percentuali in più rispetto allo scorso trimestre.

Secondo quanto comunica l’Osservatorio di Mutuionline, infine, un finanziamento a tasso variabile a 20 anni alle migliori condizioni ha una rata mensile di 444 euro al tasso dello 0,65% ed un Taeg dello 0,69%. Il miglior finanziamento a tasso fisso, invece, ha un Taeg dell’1,44, un Tan dell’1,10% ed una rata di 464 euro circa. Tale simulazione è del 6 febbraio su un impiegato risiedente a Milano che ha chiesto un mutuo di 100 mila euro per un valore dell’immobile di 200 mila euro.

Leggete anche: Mutuo: rinegoziazione, surroga e sostituzione.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,