Tink: ecco come il 2020 ha accelerato l’open banking

Tink ha spiegato come il 2020 ha accelerato la rivoluzione dell'open banking e come implementare la customer experience.

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Tink ha spiegato come il 2020 ha accelerato la rivoluzione dell'open banking e come implementare la customer experience.

Tink, la piattaforma di open banking leader in Europa grazie alla quale banche, fintech e startup possono sviluppare servizi finanziari basati sui dati, ha spiegato come il 2020 ha accelerato la rivoluzione dell’open banking. Già prima dell’emergenza Coronavirus, l’industria dei servizi finanziari si stava evolvendo tecnologicamente ma la pandemia globale ha accelerato di molto questo processo velocizzando la digital transformation.

Open banking sta rivoluzionando l’esperienza bancaria

L’open banking sta facendo mutare completamente l’esperienza bancaria e, se attuato in modo giusto, può davvero rendere il modo dei servizi finanziari più accessibile a tutti. Tink nel 2020 ha inoltre rilevato un cambiamento verso questo ambito delle istituzioni finanziarie: il 60% delle persone intervistate, infatti, ha dato un giudizio positivo nei confronti dell’open banking segnando un +3% rispetto all’anno antecedente. Con l’emergenza Coronavirus, poi, c’è stata una vera e propria accelerazione verso i canali digitali per cui le istituzioni finanziarie hanno l’opportunità di attuare ulteriormente la customer experience cercando così di battere la concorrenza.

Come implementare la customer experience

Le istituzioni finanziarie per implementare la customer experience dovrebbero in primis creare una strategia di open banking. Marie Johansson, Country Manager di Tink in Italia, rivela infatti che circa il 27% degli istituti intervistati ancora non ha una pianificazione precisa. Questo è un grave problema in quanto soltanto chi avrà un piano preciso potrà ottenere dei ritorni concreti.
La seconda cosa da fare per implementare la customer experience sarà quella di risolvere i problemi concreti ed investire laddove vi sono delle opportunità commerciali. I dati di Tink rivelano che il 47% delle istituzioni finanziarie sta proprio aumentando gli investimenti nell’open banking ma in Italia il problema è che molte banche lo stanno facendo soltanto per essere riconosciute innovative senza avere fiducia in questo nuovo mezzo.


Infine un’altra cosa da fare sarà quella di dare la priorità alle partnership fintech per rendere più veloce l’innovazione e aver una maggiori tecnologie. Secondo i dati di Tink questo sta già avvenendo in quanto il 69% degli istituti finanziari intervistati ha comunicato di aver aumentato il numero di partnership nel 2019 nel nostro paese ma tali numeri si crede cresceranno ancora quest’anno.
Le istituzioni finanziarie che non si adegueranno al passaggio al digitale, quindi, correranno il rischio di restare indietro in quanto l’obiettivo del futuro è quello di dare alle persone la possibilità di capire, di avere il controllo e gestire le proprie finanze.
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